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La norma in commento si ritiene inderogabile, e trova applicazione solo ove il soggetto designato dal testatore quale esecutore abbia accettato l’ufficio. I requisiti richiesti per l’esonero dell’esecutore sono i seguenti:
(1) “gravi irregolarità nell’adempimento dei suoi obblighi”. Si ritiene che tali gravi irregolarità non richiedano la dolosa preordinazione dell’esecutore, essendo sufficiente la negligenza nell’esercizio delle sue funzioni. È stato ritenuto, in giurisprudenza, che la violazione dell’obbligo di apposizione dei sigilli e dell’inventario, come previsti dall’art. 705 del codice civile, integri grave irregolarità idonea a motivare l’esonero dell’esecutore. Si ritiene altresì che la violazione dell’obbligo di rendiconto costituisca grave irregolarità;
(2) “per inidoneità all’ufficio”. Tale requisito si specifica nelle gravi difficoltà che l’esecutore, per proprie qualità personali, incontra nell’adempimento dei compiti derivanti dal suo ufficio; occorrono tuttavia non irregolarità lievi, frutto di imperizia, ma mancanze gravi e ripetute. Va considerata, nel novero delle cause integrative dell’inidoneità all’ufficio, anche l’incapacità naturale, che non è causa di decadenza automatica dall’ufficio;
(3) “o per aver commesso azione che ne menomi la fiducia”. Tale previsione integra quei casi in cui l’esecutore, pur non avendo violato i propri obblighi, e pur non essendo incorso in mancanze gravi e ripetute, abbia compiuto uno o più atti tali da far temere che non sia raggiunto il risultato divisato dal testatore: devono essere atti tali da dar adito a fondati sospetti sulla correttezza dell’esecutore testamentario, e le azioni compiute devono rendere obbiettivamente immeritevole di fiducia l’esecutore testamentario.
Ai sensi dell’art. 750, comma 3, codice di procedura civile, contro il provvedimento del Presidente del Tribunale può essere proposto reclamo davanti al Presidente della Corte di Appello, a norma dell’art. 739 codice di procedura civile, il quale provvede con ordinanza non impugnabile previa audizione degli interessati.

