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Da quel momento, il dipinto si è rivalutato almeno 10 volte: gli esperti di Sotheby’s hanno ritenuto infatti di fissare la base d’asta attuale a 40 milioni di dollari (si tratta di indiscrezioni di stampa: il sito della casa d’aste scrive sotto all’immagine del lotto solamente: “Stima su richiesta”).
Si tratta del resto di uno degli unici due esemplari di questa specifica serie ancora in mani private. L’altro Coin Le Bassin aux Nymphéas (W.1881, del 1918-1919), pure in questa asta, addirittura non è mai stato venduto durante la vita dell’artista, e reca ancora il marchio del suo atelier.

Coin Le Bassin aux Nymphéas, W.1881, del 1918-1919
Altri due sono i Monet della serata newyorkese di Sotheby’s: Coin de l’étang à Giverny (W.1878, proveniente dal museo di Grenoble) e Coin Le Bassin aux Nymphéas (W.1879, dal museo di arte e storia di Ginevra).

Il maestro di fianco al ponte giapponese sul suo stagno dell’amata dimora di Giverny
L’ultimo quadro di Claude Monet venduto pubblicamente da Sotheby’s è stato il monumentale Bassin aux Nimpheas del 1917-1919, lo scorso 12 maggio 2021, appartenente alla serie delle Grandi decorazioni. Il prezzo? 70,3 milioni di dollari. Il record personale dell’artista è al momento 110,7 milioni di dollari (Covoni, Sotheby’s New York, 2019), cifra che lo incorona l’impressionista più pagato di sempre.


