Due posti sulla navicella spaziale di Jeff Bezos a 8 milioni

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Il miliardario Kenneth Griffin si è aggiudicato all’asta due biglietti per Blue Origin, l’astronave del signor Amazon. Il ricavato andrà in beneficenza, e i posti pure

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La filantropia degli ultra ricchi si declina secondo le modalità più disparate. Una è quella delle aste benefiche. Come quella dell’organizzazione filantropica Robin Hood, che da oltre 30 anni combatte la povertà a New York. Nell’ultima seduta, il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha messo all’asta due posti sulla sua navicella spaziale Blue Origin New Shephard. Se li è aggiudicati, per 8 milioni di dollari, Ken Griffin, fondatore e ceo dell’hedge fund Citadel.

A sua volta, il magnate della finanza (già noto ai lettori di We Wealth per aver acquistato il testo più caro del pianeta) ha deciso di donare il viaggio nello spazio a due insegnanti della Grande Mela. I due educatori saranno selezionati in seguito, secondo modalità da definire, fanno sapere dall’ente benefico. La cifra di 8 milioni non rappresenta un record per volare su una navicella Blue Origin. Lo scorso anno un biglietto fu venduto a 20 milioni di dollari: il viaggio però prevedeva anche la compagnia di Jeff Bezos stesso.

Ma, aste di beneficenza a parte, a che punto sono i flussi della filantropia dei ricchissimi? Secondo quanto certificato dall’ultimo report Uhnw Philantropy 2022 di Wealth-X, la tendenza alle attività filantropiche è in aumento da dieci anni a questa parte; sia per l’aumento del numero dei ricchi, che della ricchezza. Le donazioni degli ultra ricchi sono cresciute a un ritmo del 4,1%, mentre quelle dei non ultra ricchi sono aumentate del 2,9%. Quelle delle istituzioni pubbliche hanno accelerato dell’1,5%. L’indagine evidenzia che dalla crisi del 2008 è aumentata la disuguaglianza sociale, la povertà dei più poveri, l’attività degli enti benefici. Emergono allo stesso tempo nuovi veicoli di investimento a impatto per veicolare in maniera efficiente i fondi elargiti a fini filantropici.

In piena pandemia (2020), gli abitanti del pianeta Terra hanno dato in beneficenza complessivi 750 miliardi di dollari. Gli ultra ricchi, 175 miliardi, per un ammontare medio personale di 590.000 dollari. Ovvero il 23% del totale. I non ultra ricchi hanno invece donato circa 313 miliardi, mentre le istituzioni e le fonazioni pubbliche 264 miliardi.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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