Diamanti da sogno, i record ormai si fanno online, in Asia

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Una trasparenza e un brillio in cui perdersi, come in una seduta di meditazione. È il diamante ovale da 102 carati che Sotheby’s ha battuto a Hong Kong nell’asta di ottobre, prendendosi il rischio di partire da un prezzo pari a zero. Perché per certi diamanti, il valore quasi non è misurabile, e tende all’infinito

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Sono passati alcuni giorni dall’aggiudicazione del diamante ovale di 102ct venduto da Sotheby’s a Hong Kong, e ora, su molti siti del settore, ci raccontano che ha stabilito due importanti record. È il più importante diamante mai venduto online, e inoltre, è il più caro diamante mai venduto senza riserva, con prezzo minimo di partenza pari a 0, per intenderci.
Ne ho parlato nel dettaglio nel mio ultimo articolo, dove ho spiegato il perché questa strategia di vendita fosse più una provocazione che un rischio, un tentativo, sicuramente riuscito, di attirare i riflettori dei curiosi e della stampa. Ma siamo sicuri che abbia convinto anche i clienti?

Adesso che conosciamo il risultato possiamo ragionare su chi abbia davvero vinto la partita. Da una parte casa d’aste e venditore, dall’altra i compratori.

Diamante ovale di 102ct, D FL, aggiudicato per 121.562.000 dollari di Hong Kong pari a circa 15.800.000 dollari Usa. A vederli così sono numeri enormi e si potrebbe cadere nel tranello di pensare che sì, certo, la strategia di partire senza prezzo minimo ha funzionato, e invece non è proprio così.

Se avete letto il mio precedente articolo ricorderete come avessi tracciato il confine proprio a 15.000.000 dollari per capire se il lotto fosse stato venduto bene o meno.

Siamo quindi difronte a un risultato normale, che, se guardato con freddezza e senza dare retta a chi ci parla di record, perché record lo è solo per le modalità di vendita, non per il risultato ottenuto, ci fa capire alcune cose.

L’aspetto più deludente, soprattutto per la casa d’aste e il venditore, è quello di non aver “sedotto” con l’innovativa formula di vendita, nessun compratore deciso a pagare un prezzo superiore a quello di mercato.

Parlando invece del lato positivo, possiamo dire che il mercato dei diamanti è stabile, notizia alquanto rassicurante in un momento così difficile. La pietra ha fatto esattamente quello che ci si aspettava e non era scontato, vista la cifra molto importante e le complicazioni dovute alla pandemia.

Possiamo chiamarlo un pareggio? Assolutamente sì.


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di Filippo Battino

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Specialist presso Christie’s Auction House a Londra dal 2012 al 2013 per la valutazione di pietre e gioielli vintage da inserire nelle aste. Sempre per la valutazione di pietre e gioielli vintage da inserire in asta, dal 2013 al 2014 è Specialist presso Christie’s New York. Il 2014 è l’anno del passaggio a Christie’s Ginevra, dove fino al 2015 è Specialist. A Ginevra Filippo diventa anche banditore d’asta, lavorando nella sezione delle stime. Relatore in conferenze presso il Museo Egizio di Torino, Palazzo della Meridiana a Genova, Palazzo Clerici a Milano e numerosi istituti bancari per avvicinare la clientela al mondo delle pietre preziose. Nel 2015 fonda e dirige Baba Sa, società di commercio e valutazione di pietre e gioielli vintage. La società in un triennio diventa uno dei maggiori esponenti del settore a livello europeo, grazie all’acquisto diretto dalle miniere e allo stretto rapporto con i grandi brand del lusso. Baba Sa partecipa alle fiere di Hong Kong, Singapore, Las Vegas interfacciandosi con la clientela più esigente.

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