Dialogo tra fisco e contribuente: nuove prospettive per vecchie sfide

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La Conferenza A.N.T.I. è l’occasione per tornare a discutere, tra le altre cose, delle strategie di contrasto al fenomeno del profit shifting, di corporate responsability, nonché delle conseguenze che i disallineamenti tra normativa Ue e domestica provocano sulle imprese e della competizione tra Stati per attrarre capitale umano

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La Converenza A.N.T.I., dal titolo “Freedoms, Fair Taxation and Tax Morale: Nuovi Equilibri tra Fisco e Contribuente”, si terrà a Milano dal 24 al 25 settembre 2021

Mantenendo sullo sfondo i temi dell’equità fiscale, della libertà e della tax morale, nel corso dell’evento, in cui prenderanno la parola illustri ospiti, si avrà modo di ragionare attorno a numerose questioni; tutte decisive per il buon funzionamento del rapporto tra fisco e contribuente

La disciplina tributaria riflette in maniera palmare e autentica la complessità della società in cui essa opera e svela, più o meno direttamente, tutti i paradossi che, in linea generale, appartengono al fenomeno giuridico. Questo, per garantire l’ordine della vita sociale, è infatti in grado di rendere complici concetti – solo apparentemente – discordi e rivali: prescrivere per proteggere, sanzionare per tutelare, prelevare per redistribuire.
In questo senso, in effetti, si pone l’essenza stessa e la natura del prelievo tributario: sottrarre ricchezza al singolo per garantire il soddisfacimento dei bisogni della collettività.

E invero, dietro questo meccanismo, convivono due forze opposte ma necessariamente in dialogo: da un lato, si pone il potere autoritativo dello Stato, che si manifesta nel prelievo coattivo esercitato nei confronti dei privati per reperire le risorse finanziarie necessarie a concorrere alle spese pubbliche; dall’altro, si colloca lo sforzo contributivo del cittadino, cui è richiesta una prestazione al fine di adempiere ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Ebbene, lungo il crinale di questo dialogo, che corre tra fisco e cittadino, sono numerose le sfide, e spesso le insidie, su cui occorre soffermarsi. La società, infatti, oltre ad essere complessa, muta e con essa si rivelano mutevoli anche gli equilibri che legano il tributo al contribuente. In questi termini, pertanto, sorgono alcuni quesiti di primaria importanza: come garantire che il tributo, che pure è posto a conforto e tutela della libertà, non ne diventi l’antitesi? Come realizzare un’equa attuazione dei tributi e una parimenti equa ripartizione delle risorse? In che modo stimolare l’adempimento del contribuente, arginare la tax non compliance e ridurre il tax gap?

Quesiti come questi, per la verità mai sopiti, nello scenario odierno – caratterizzato da numerosi e repentini sconvolgimenti tanto emergenziali quanto tecnologici – si ripropongono con forza al centro dell’attenzione.

Per queste ragioni, l’oggetto della Conferenza A.N.T.I. (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani), è più che mai attuale.

La Conferenza avrà luogo a Milano dal 24 al 25 settembre 2021, ed curata dall’ avv. Diego Conte – Coordinatore del Gruppo Giovani di Anti Lombardia -, professionista dello Studio Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani, in collaborazione con avv. Alessandro Foti – Delegato Europa per la Tax Law Commission di Aija, il dott. Lorenzo Pavoletti – Presidente dell’UDGCEC Milano, e la dott.ssa Erika Cresti – Presidente IUYA.

Mantenendo sullo sfondo i temi dell’equità, della libertà e della tax morale, nel corso dell’evento dal titolo “Freedoms, Fair Taxation and Tax Morale: Nuovi Equilibri tra Fisco e Contribuente”, si avrà modo di ragionare attorno al legame che intercorre tra fisco, libertà e diritti fondamentali; sulle strategie di contrasto al fenomeno del profit shifting; si discuterà di corporate responsability nonché di tax inequalities e delle conseguenze che i disallineamenti tra normativa Ue e domestica provocano sulle imprese. Si affronterà, inoltre, la questione della competizione tra Stati per attrarre capitale umano.

La Conferenza A.N.T.I., di cui We Wealth è partner, valorizzata dalle relazioni di illustri ospiti, sollecita dunque interrogativi importanti. Interrogativi che è necessario porsi se davvero si vuole, sempre di più e sempre meglio, comprendere quali sono le strade da solcare nel prossimo futuro per valorizzare il rapporto tra fisco e contribuente, tra Amministrazione finanziaria e impresa, tra istituzioni e società, nell’ottica della collaborazione.

Dagli interventi e dai dibattiti che animeranno il simposio, ci si aspetta di individuare le variabili determinanti che – più di altre – permettono di spiegare alcuni fenomeni, talvolta, patologici che affliggono l’ambito tributario: ad esempio, quello relativo al tasso di evasione, che si manifesta più alto in alcuni territori rispetto ad altre aree geografiche; quello relativo all’approccio del contribuente con il fisco che, a parità di sistemi di controllo e di aliquote applicate, in certi territori muta considerevolmente; quello che concerne l’inefficacia della governance pubblica, che si manifesta – talvolta – nel fatto che all’aumentare della pressione fiscale non sempre segue un aumento di benefici o servizi a favore di cittadini, datori di lavoro, imprese.


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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