Design da collezione, i cinque oggetti più costosi del 2021

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Tra i lavori più quotati del 2021 troviamo quelli dei coniugi Lalanne che hanno infiammato tutte le principali aste internazionali dell’anno da New York a Parigi passando per Londra. A seguire i lavori di Diego e Alberto Giacometti sempre molto apprezzati dai collezionisti di tutto il mondo. Tra gli italiani brillano i lavori di Carlo Scarpa, Ettore Sottsass e Giò Ponti

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Il design da collezione piace e convince. Nel corso del 2021 il segmento ha conseguito risultati considerevoli nelle grandi aste internazionali. Ricevono conferme su conferme i grandi maestri del XX secolo che entrano nelle case dei collezionisti sparsi un po’ in tutto il globo. Stati Uniti, Europa e paesi arabi tra le destinazioni privilegiate del design internazionale. Le quotazioni degli oggetti più importanti hanno raggiunto quelle delle opere d’arte. Diversi lavori di design nel corso del 2021 hanno superato infatti il tetto del milione di euro, parametro normalmente di riferimento per gli artisti riconosciuti dal sistema dell’arte ai massimi livelli. Nell’anno che si è appena concluso abbiamo anche assistito alcune proposte di design contemporaneo nei cataloghi delle aste italiane e internazionali ma i risultati sono stati modesti: pochi lotti aggiudicati e per quotazioni non significative. Allora concentriamoci sui lavori dei grandi maestri del ‘900 più ricercati e contesi nel 2021.
Design da collezione, i cinque oggetti più costosi del 2021

François-Xavier Lalanne, Hippopotamus bar, 1986. 6.139.800 euro, Sotheby’s Parigi. Al numero uno fra gli oggetti di design più costosi del 2021

Al primo posto troviamo lo spettacolare’“Hippopotamus Bar” realizzato nel 1986 in appena 8 esemplari dall’artista e designer francese François-Xavier Lalanne. Il lavoro è stato aggiudicato nel corso dell’asta di “Important Design” del 23 novembre scorso da Sotheby’s a Parigi per l’astronomica somma di 6.139.800 euro (stima di 2.000.000 – 3.000.000 euro).

Design da collezione, i cinque oggetti più costosi del 2021

Al secondo posto si colloca la consolle “Hommage à Boclin” del 1978 circa di Diego Giacometti aggiudicata per 6.813.300 USD pari a 6.030.002 euro (stima 1.000.000 – 1.500.000 USD) nel corso dell’asta “Important Design” di Sotheby’s dell’8 dicembre 2021 a New York.

Design da collezione, i cinque oggetti più costosi del 2021

Diego Giacometti, Hommage à Boclin, 1978.

Al terzo posto ritroviamo François-Xavier Lalanne con il tavolo in bronzo con sculture di elefanti “Troupeau d’èlèphants dans le arbres”, 2001, proveniente dalla collezione di Sydell Miller, battuto per 6.630.000 USD pari a 5.446.032 euro (stima 1.000.000 – 1.500.000 USD) nell’asta di Christie’s di New York del 10 giugno 2021.

François-Xavier Lalanne, Troupeau d’èlèphants dans le arbres, 2001. 5.446.032 euro, Christie’s New York

Al quarto posto si colloca la “Sala fumatori Les Palmers”, 1930-1936, del designer Jean Dunand, battuta per 3.289.500 sterline pari a 3.833.916 euro (stima 1.500.000 – 2.000.000 sterline) nel corso dell’asta di Phillips tenutasi a Londra il 30 giugno 2021.

Jean Dunand, Les Palmers, 1930-1936. 3.833.916 euro, Phillips Londra

Al quinto posto troviamo un lampadario con dettagli che richiamano il mondo vegetale realizzato da Claude Lalanne, moglie di François-Xavier, battuto per 2.674.500 euro (stima di 500.000 – 700.000 euro), presente nel catalogo dell’asta di Sotheby’s del 23 novembre 2021 a Parigi.

Claude Lalanne, lampadario. 2.674.500 euro, Sotheby’s Parigi. Chiude la cinquina degli oggetti di design più costosi del 2021
Altre aggiudicazioni importanti che hanno contraddistinto le aste del 2021 sono state: l’uccellino in bronzo dorato Oiseau de Jardin III di François-Xavier Lalanne aggiudicato per 2.319.000 USD pari a 2.052.394 euro (stima 700.000 – 1.000.000 USD) nel corso dell’asta di Sotheby’s di New York dell’8 dicembre 2021; uno specchio con struttura vegetale di Claude Lalanne battuto per 1.888.000 euro (stima 300.000 – 400.000 euro) nell’asta di Sotheby’s del 23 novembre 2021 a Parigi; la “Singe II”, una scultura-scimmia in bronzo patinato del 1992, del designer François-Xavier Lalanne battuta per 1.585.500 euro (stima 400.000 – 600.000 euro) nell’asta parigina del 23 novembre di Sotheby’s. Due altri esemplari dello stesso lavoro sono stati rispettivamente battuti da Sotheby’s per 1.525.000 euro (stima 300.000 – 500.000 euro) del 23 maggio di Parigi e per 1.230.000 USD pari a 1.088.591 euro (stima 700.000 – 1.000.000 USD) nell’asta di Sotheby’s a New York dell’8 dicembre.

Da segnalare ancora il “prototipo D-Sofà” 1993 di Ron Arad battuto per 1.232.500 sterline, pari a 1.436.480 euro, (stima 80.000 – 120.000 sterline) nell’asta di Phillips a Londra del 30 giugno 2021; una vetrina paesaggio con magnolie, ortensie e azalee del 1915 circa realizzata da Tiffany Studios venduta per 1.470.000 USD, pari a 1.202.060 euro, (stima 600.000 – 800.000 USD) nel corso dell’asta del 26 maggio 2021 di Christie’s a New York; una lampada da terra “Grande Feuille” 1933 circa di Alberto Giacometti battuta per 1.170.000 USD pari a 1.034.391  euro  (stima 250.000 – 350.000 USD) nell’asta di Christie’s a New York del 9 dicembre 2021 e una panca in bronzo e pelle realizzata intorno al 1974 da Diego Giacometti aggiudicata per 920.000 euro (stima 400.000 – 600.000 euro) in occasione dell’asta parigina di Sotheby’s del 23 novembre 2021.

Tra gli italiani sono da menzionare in particolare il lotto composto da una coppia di vetrine di Carlo Scarpa del 1957 aggiudicato per 352.800 sterline, pari a 411.188 euro, partendo da una quotazione iniziale di 150.000 – 200.000 sterline, nel corso dell’asta di Phillips a Londra del 30 giugno 2021; una straordinaria plafoniera progettata da Ettore Sottsass, Jr. nel 1956 aggiudicata per 176.400 sterline pari a 206.605 euro partendo da una stima di 70.000 – 90.000 sterline battuta a Londra lo scorso 9 novembre da Phillips nell’asta “London Design” e una coppia di poltrone di Giò Ponti venduta per 138.000 sterline pari a 160.839 euro (stima 65.000 – 85.000 sterline) nella stessa asta di Londra di Phillips del 30 giugno 2021.

alessandro@we-wealth.com


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di Alessandro Montinari

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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