WW Snippets test

Ezio Raviola Presidente Fondazione CRC e Matteo Ascheri Presidente Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani @Photo Murialdo
Ciascuna barrique, ancora in affinamento, sarà venduta da Christie’s Italia (il banditore sarà il direttore di Christie’s Italia, Cristiano De Lorenzo) il 30 ottobre, con una base d’asta di 30.000 euro. Antonio Galloni sarà in collegamento da New York. Gli acquirenti potranno gustare il proprio acquisto solo dal gennaio 2024, quando sarà terminato il periodo di affinamento. Da ciascuna botte saranno prodotte 300 bottiglie.

Ad ogni barrique è associato un progetto no-profit in ambito salute, ricerca, arti, inclusione sociale e salvaguardia del patrimonio culturale. Si tratta della prima vendita in assoluto in Italia di Barolo en primeur in barrique. E come afferma Matteo Ascheri, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani, quello in maturazione è un vino che «verrà ricordato per anni quanto a qualità. Non si dimentichi poi che le etichette saranno realizzate da un artista di fama mondiale, Giuseppe Penone».
Il vicepresidente fa riferimento all’evento benefico (di cui avevamo dato anticipazione qui) Barolo en primeur 2021, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con la Fondazione CRC Donare e con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, «un progetto altamente sociale che speriamo di allargare a tutte le cantine del territorio». In virtù di questa iniziativa, sono state prodotte e raccolte le uve di nebbiolo da Barolo per vinificare 15 barrique da collezione, numerate e associate a un certificato Nft, emesso da Vinous, il cui fondatore e ceo è l’enologo Antonio Galloni.

