Dagli Usa alla Cambogia, 27 antichità tornano a casa

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27 antichità tra statue indù e statue buddiste hanno fatto ritorno a casa la scorsa settimana. Un commerciante d’arte e un gallerista ne avevano fatto oggetto di contrabbando

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La scorsa settimana quasi 30 antichità hanno fatto ritorno in Cambogia, loro patria naturale. Per lo più statue buddiste angkoriane si trovavano negli Stati Uniti – più precisamente a New York – in possesso di alcuni contrabbandieri d’antichità. Una volta sequestrati, il procuratore distrettuale della Grande Mela ne ha ordinato subito la restituzione. Secondo le stime, il carico rimpatriato vale 3,8 milioni di dollari. I malfattori rischiano fino a 25 anni di galera.
Le opere sono state consegnate venerdì in una cerimonia ufficiale di rimpatrio a cui hanno partecipato il procuratore distrettuale di New York Cy Vance, il ministro cambogiano della cultura e delle belle arti Phoeurng Sackona, e altri funzionari tra cui il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. “Il rimpatrio di queste 27 splendide reliquie al popolo della Cambogia ripristina un importante legame tra l’era classica di Angkor e le sue usanze e credenze moderne che, per troppo tempo, è stato interrotto dall’avidità dei trafficanti di antichità rubate”, ha detto il procuratore distrettuale di New York Cy Vance in una dichiarazione. Gli oggetti, che includono diverse statue buddiste angkoriane e statue indù, sono stati sequestrati a due commercianti d’arte di New York che si presume abbiano usato separatamente le loro gallerie per vendere antichità contrabbandate e rubate. Si tratta di Subash Kapoor, a cui sono state sequestrate le 24 statue buddiste, e la gallerista Nancy Wiener, in possesso delle altre tre staute.
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L’indagine su Kapoor e sui contrabbandieri di cui si serviva li accusa di saccheggio illegale, esportazione e vendita di arte antica dallo Sri Lanka, India, Pakistan, Afghanistan, Cambogia, Thailandia, Nepal, Indonesia, Myanmar e altre nazioni. Secondo le autorità, Kapoor e gli altri imputati avevano un modello di contrabbando di antichità che verteva sulla sua galleria di Madison Avenue, Art of the Past. Secondo una dichiarazione, nel corso degli ultimi nove anni, le autorità hanno rintracciato e recuperato più di 2.500 oggetti per un valore stimato di più di 143 milioni di dollari. Kapoor, il cui primo mandato d’arresto risale al 2012, attualmente è in prigione in India in attesa di essere estradatto negli Usa.

Wiener, accusata nel dicembre 2016 di possesso criminale di beni rubati e cospirazione, secondo il procuratore, tra il 1999 e il 2016, avrebbe usato la sua omonima galleria di New York per contrabbandare, vendere e riciclare milioni di dollari di antichità provenienti da molti degli stessi paesi indicati nelle accuse contro Kapoor. Entrambi i commercianti rischiano fino a 25 anni di prigione.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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