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L’iniziativa rientra nel progetto “Esg transition” che ha preso il via nel mese di dicembre del 2019 e che ha tra i propri obiettivi quello di sviluppare una cultura aziendale sostenibile
Gli asset sostenibili gestiti dalle società dell’area wealth management che ricadono sotto l’ombrello degli artt. 8 e 9 della Sfdr sfiorano i 2 miliardi di euro
Stando ai dati al 30 settembre, gli asset sostenibili gestiti dalle società dell’area wealth management che ricadono sotto l’ombrello degli artt. 8 e 9 della Sustainable finance disclosure regulation (che, ricordiamo, abbracciano rispettivamente quei prodotti finanziari che promuovono tra le altre caratteristiche fattori ambientali e sociali attraverso l’integrazione dei parametri Esg nel primo caso e quei prodotti finanziari che hanno un esplicito obiettivo sostenibile nel secondo) sfiorano i 2 miliardi di euro, in crescita del 28% da inizio anno. Nel dettaglio, più di 460 milioni di euro riguardano gestioni patrimoniali in delega a Euromobiliare advisory sim, 1,4 miliardi fondi di Euromobiliare am sgr e 138 milioni soluzioni assicurative Credemvita.
“Riteniamo che lo sviluppo di una cultura sostenibile si giochi principalmente su due fronti: il primo è la coerenza nell’affrontare il tema in modo organico, strutturato e consapevole (a tal proposito abbiamo attivato da lungo tempo un progetto dedicato che vedrà il suo completamento nel primo trimestre del 2022); il secondo è quello della qualità delle analisi, dei dati e delle informazioni utilizzate per prendere le decisioni d’investimento e creare uno score Esg”, interviene Gianmarco Zanetti, direttore generale di Euromobiliare advisory sim. Poi conclude: “Le partnership con Msci e MainStreet Partners vanno in questa direzione e ci permettono di ampliare ulteriormente il nostro ecosistema di competenze con player di primaria importanza in questo ambito”.

