Cosa cambia con la riforma fiscale? Le novità

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È prevista la detassazione su tredicesime, straordinari e premi per alcune categorie reddituali

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La Commissione Finanze della Camera ha ultimato l’analisi del Ddl. delega di riforma fiscale.

Non è ancora il passo ultimo per la definizione del testo che dovrà essere sottoposto a due altre letture. Tuttavia, si tratta di un passaggio decisivo.

Dei 20 articoli della riforma, infatti, l’analisi della Commissione si è concentrata solo sui primi 13. Toccherà poi al Senato procedere alla verifica dei successivi sette per poi giungere all’approvazione definitiva in terza lettura.

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Tredicesime più consistenti

La commissione Finanze della Camera ha approvato l’emendamento che prevede minori oneri fiscali sulle tredicesime e sospende la proposta di applicare la flat tax incrementale per i dipendenti.

In particolare, con riferimento alla tredicesima si prevede:

  • l’applicazione al posto delle aliquote per scaglioni di reddito di un’imposta sostitutiva IRPEF e delle relative addizionali, in misura agevolata sulle retribuzioni corrisposte a titolo di straordinario che eccedono una determinata soglia e per i redditi riconducibili alla tredicesima.

Rateizzazione acconti 

La norma sugli acconti Irpef riguarda i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali. 

Sarà possibile introdurre una rateizzazione degli acconti e saldi dell’Irpef, e anche prevedere una “progressiva ed eventuale” riduzione della ritenuta d’acconto.

Incentivi per le imprese

È stato dato l’ok per ammettere il superammortamento legato alle nuove assunzioni. Si tratta di una misura che si affianca al c.d. doppio binario IRES, il quale ammette la riduzione dell’aliquota per le imprese che impiegano risorse in investimenti e assunzioni, nei due anni successivi alla produzione del reddito.

Fringe benefits

Quanto ai fringe benefit è stato alzato il tetto di esenzione da 258 a 3mila euro a favore dei lavoratori con figli.

Irpef

La riforma prevede una revisione organica e complessiva del sistema di imposizione sui redditi delle persone fisiche.

L’obiettivo è, pur rimanendo nel pieno rispetto del principio di progressività, transitare verso un sistema a imposta unica (flat tax) operando un riordino delle deduzioni dalla base imponibile, degli scaglioni di reddito e delle aliquote di imposta, delle detrazioni dall’imposta lorda e dei crediti d’imposta; con particolare riguardo alla composizione del nucleo familiare e ai costi sostenuti per la crescita dei figli, alla tutela del bene casa e della salute delle persone, dell’istruzione, della previdenza complementare e con l’obiettivo del miglioramento dell’efficienza energetica, nonché della riduzione del rischio sismico del patrimonio edilizio esistente.

Per il momento il sistema si attesta a tre aliquote Irpef, che dovrebbero entrare in vigore già dal prossimo anno.


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di Nicola Dimitri

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Redattore e coordinatore dell’area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell’ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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