Le cinque opere più costose di Artemisia Gentileschi

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Da Lucrezia a Maria Maddalena, i quadri per i cui i collezionisti di tutto il mondo hanno folleggiato. Soprattutto a Parigi

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Le cinque opere più costose di Artemisia GentileschiA lungo bistrattata in quanto donna dalla storia dell’arte, la pittrice romana del XVII secolo (1593-1656, “scoperta” da Roberto Longhi un secolo fa) ha vissuto e sta vivendo un periodo di rinascita sui mercati, grazie soprattutto a mostre e retrospettive, come quella della National Gallery di Londra (2021). Le sue opere appaiono raramente sul mercato, e quando vi fanno la loro comparsa fanno prezzi sempre più elevati. Solo il 40% delle sue opere conosciute risiedono nei musei.
Ad oggi la sua opera più costosa è la Lucrezia del 1627, venduta per 5,3 milioni di dollari (otto volte la stima iniziale) a Parigi da Artcurial nel 2019. Raffigura il suicidio della nobildonna romana dopo aver subito violenza. Il dipinto arrivò in asta dopo essere stata scoperta in una collezione privata a Lione. A dire il vero, l’ultimo prezzo del quadro potrebbe essere ancora più elevato, essendo stato ceduto in trattativa privata al Getty Museum dopo quell’asta.

Al secondo posto, con 2,1 milioni di dollari si piazza l’Autoritratto come Santa Caterina (1615-1617 circa), venduto nel 2017 sempre a Parigi da Christophe Joron Derem. Una versione simile del quadro è collocata presso gli Uffizi di Firenze.

Le cinque opere più costose di Artemisia Gentileschi

Un’altra Lucrezia, del 1630, per una cifra simile è stata venduta dalla casa d’aste viennese Dorotheum a un collezionista australiano nel 2018.

Sempre in area superiore ai due milioni di dollari si trova Il trionfo di Galatea del 1950, protagonista della vendita Old Masters di Christie’s nel 2020.

Le cinque opere più costose di Artemisia Gentileschi

Fra le opere più costose di Artemisia Gentileschi si annovera infine una Maria Maddalena in estasi, apparsa da Sotheby’s Parigi nel 2014. Si pensava che l’opera fosse dispersa, rimasta com’era in mani private per secoli, fino a quando non rinvenne nel sud della Francia. Una vendita fortunata per i vecchi proprietari: 1,7 milioni di euro. Tre volte la stima iniziale. Il mercato iniziava a capire.

 


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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