I cimeli di Audrey Hepburn: eleganza senza tempo

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Un nome che è sinonimo di stile eterno. L’attrice-mito di Colazione da Tiffany è stata protagonista più volte di aste di successo con i suoi abiti e oggetti personali, ricercatissimi dai collezionisti

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Chi di noi non ha mai sentito parlare di Audrey Hepburn? Icona di stile, eleganza e femminilità, attrice considerata un mito nel mondo del cinema e della moda. Abbandonata la carriera di ballerina in giovane età a causa della malnutrizione dovuta alla Seconda guerra mondiale, Audrey decise di diventare attrice lavorando nel mondo del cinema. Dopo soli cinque anni, la Hepburn si trasformò in una star internazionale, vincendo il suo primo Oscar per il ruolo da protagonista in Vacanze Romane (1953), con Gregory Peck. Da quel momento in avanti, fu estremamente ricercata ad Hollywood e interpretò ruoli in film iconici quali Sabrina (1954), Ondine (1954), Cenerentola a Parigi (1957), la Storia di una monaca (1959), Colazione da Tiffany (1961) e My Fair Lady (1964).
Instaurò sin dal suo primo film uno stretto rapporto di amicizia con lo stilista Hubert de Givenchy, di cui divenne musa e che disegnò per lei vestiti per scopi professionali e personali. Con Vacanze Romane lanciò la moda della camicia bianca, della gonna a ruota e del foulard annodato intorno al collo, in Cenerentola a Parigi e Arianna (1957) quella delle calze colorate, delle ballerine e dei pantaloni aderenti lunghi alla caviglia. Rispettata e amata per il suo impegno umanitario quale ambasciatrice dell’UNICEF, l’attrice è rimasta nei cuori del grande pubblico anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1993.

Il fervore degli appassionati per Audrey Hepburn è rimasto intaccato negli anni e si è manifestato anche nella ricerca di cimeli legati all’attrice. Nel 2006, la casa d’aste Christie’s (South Kensington) ha messo all’asta il vestito di raso nero, firmato Givenchy, indossato dall’attrice in Colazione da Tiffany. Prova dell’interesse dei fan è il prezzo raggiunto per la vendita: la cifra record di £456.200 (con una stima di partenza di £50.000 – £70.000).

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Vestito di raso nero Givenchy, indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, 1961

Tra il 2017 e il 2018, sempre Christie’s ha organizzato “Audrey Hepburn: the Personal Collection”, proponendo ai collezionisti e agli amanti dell’attrice più di quattrocento lotti, suddivisi in tre diverse aste. La collezione, esposta nella sede di King Street a Londra, ripercorreva la vita e la carriera della Hepburn, includendo alcuni dei suoi successi più iconici. Come parte dell’esteso guardaroba personale e prova del legame tra l’attrice e gli stilisti più rinomati degli anni ’60-’80, sono stati offerti all’asta un vestito da cocktail blu di Givenchy utilizzato per le fotografie scattate da William Klein in occasione della promozione di Two for the Road (1966), uno dei suoi impermeabili di Burberry (inizio anni ’80), due cappotti di Valentino (1968, 1971) e l’infinita collezione di ballerine colorate. I figli di Audrey Luca Dotti e Sean Hepburn Ferrer hanno inoltre deciso di offrire agli acquirenti alcuni memorabilia dei suoi film.

Tra questi, i top lots delle due aste sono stati il copione di Colazione da Tiffany (1961) annotato da Audrey e contenente scene inedite, venduto per £632,750, l’accendino con le incisioni My Fair Lady e Gene Allen (1964), che è stato aggiudicato per £20.000, e un bastoncino da cocktail con un’estremità a forma di cuore con due incisioni (Audrey/Gigi), acquistato al prezzo di £23,750.

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Il copione di Colazione da Tiffany, 1961

Infine, l’asta ricomprendeva alcune fotografie scattate all’attrice durante la realizzazione dei suoi film o per riviste di moda. Tra queste, i ritratti di Bud Fraker, uno dei fotografi di Breakfast at Tiffany’s (suo è stato il top lot fotografico, con Funny Face (1957) venduta per £256,250), quelli di Cecil Beaton scattati durante la realizzazione di My Fair Lady, le stampe del fotografo di moda Steven Meisel e gli scatti di Richard Avedon.

Funny Face, Bud Fraker (1957)

Nonostante non sia al momento possibile acquistare nuovi cimeli dell’attrice, Audrey Hepburn continua oggi a rimanere una delle quattordici persone al mondo ad aver vinto almeno un Emmy, un Grammy, un Oscar e un Tony, nonché una delle icone di stile più imitate di sempre. Rimaniamo in attesa di scoprire come la sua figura continuerà ad ispirare le generazioni future con grazia ed eleganza.


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di Alice Trioschi

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Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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