Casa all’estero: attenti alla residenza fiscale

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L’estate è il periodo degli adempimenti fiscali. E per chi ha una seconda casa all’estero bisogna fare attenzione ad alcuni dettagli tecnico-fiscali

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La prima cosa da capire è se si hanno tutti i requisiti per essere considerati soggetti fiscalmente residenti in Italia

Secondo aspetto da capire è se l’immobile in oggetto è già sottoposto a una tassazione all’estero. In base alla risposta cambiano le evidenze fiscali

Case all’estero e tasse: se si ha un immobile affittato al di fuori dei confini italiani che tasse si devono pagare? Bisogna valutare se e come compilare i modello redditi e dunque indicare i redditi esteri prodotti dal bene in oggetto.

 

Ci sono due chiarimenti da fare prima di procedere:

1. Se la persona fisica è residente in Italia: in questo caso è assoggettata alla tassa su redditi ovunque questi vengono prodotti
2. Se la persona fisica risulta essere non residente: in questo caso è tassata solo sui redditi prodotti in Italia

E dunque la residenza fiscale diventa un punto fondamentale per capire come e se tassare un reddito che è stato prodotto all’estero. In Italia, per avere un riferimento normativo ci si deve focalizzare sull’art-2 del Tuir che detta alcune regole in materia di imposte sui redditi. Il primo aspetto da analizzare è capire quando si è considerati residenti.
Se si è iscritti all’anagrafe comunale della popolazione residente o se si ha il domicilio nel territorio dello stato italiano o se si ha la residenza in Italia si è considerati dall’Agenzia delle entrate residenti fiscali nel Belpaese. E dunque una volta capito che si è effettivamente residenti in Italia resta da capire come e cosa dichiarare sul modello redditi da locazione.

Che tasse pagare?

Se il reddito derivante dalla locazione è già soggetto a delle imposte sui redditi nello Stato estero, in Italia occorre indicare nella dichiarazione l’ammontare dichiarato all’estero. In questo caso spetta il credito per le imposte estere. Se invece il reddito in oggetto non sconta tasse all’estero allora si deve sapere che questo concorre alla formazione del reddito italiano. In questo caso non ci sarà il credito d’imposta.

Le informazioni che serve capire sono:
1. Essere certi di avere i requisiti di residenza fiscale in Italia
2. Capire se l’immobile è già sottoposto a una tassazione nello stato estero. E in caso positivo provvedere a indicare l’importo nella dichiarazione italiana
3. Se l’immobile all’estero non è soggetto ad alcune imposta allora questo andrà a contribuire alla formazione del reddito italiano. E non si potrà godere del credito d’imposta.

Queste informazioni sono fondamentali per capire cosa andare a inserire all’interno del modello dei redditi che dovrà essere comunicato all’Agenzia delle entrate e dunque compilare i quadri nel modo corretto.


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di Giorgia Pacione Di Bello

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