Secondo indiscrezioni di stampa (il Sole24Ore) BancoBpm e Credem avrebbero entrambe firmato un accordo di non divulgazione per accedere alla data room dell’istituto genovese. L’unica a confermare il contatto è stata Credem, la quale ha appena concluso la fusione per incorporazione di CrCento. Tuttavia, a mostrare interesse nei confronti dell’operazione sarebbero state avvistate anche Credit Agricole Italia, Bper (fresca di acquisizione di alcuni sportelli Ubi) e Intesa Sanpaolo, regina nel 2020 con la maxi operazione Ubi. Il colosso guidato da Carlo Messina ha però smentito l’interessamento al dossier Carige. Sullo sfondo anche due o tre fondi internazionali di private equity. I riflettori sono però puntati su BancoBpm, sempre più ipotetico perno del futuro terzo (o secondo?) polo bancario italiano.
Il futuro acquirente corre per un pacchetto azionario pari all’80%, ora nelle mani del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Cassa Centrale banca, azionista di minoranza, lo scorso marzo ha ufficialmente rinunciato a esercitare il suo diritto di prelazione. La tabella di marcia prevede che le offerte non vincolanti arrivino entro luglio, per poi lasciare spazio entro settembre a quelle vincolanti.
Vantaggi e svantaggi di un’acquisizione Carige da parte di Bpm o Credem
Il gruppo guidato da Francesco Guido resta impantanato in una redditività negativa: si prevedono infatti perdite fino almeno al 2022. Ciò però comporta – per la normativa fiscale italiana – una dote di almeno 400 milioni di euro di crediti fiscali per l’eventuale acquirente. In caso di modifica della legge, la cifra potrebbe innalzarsi a 600 milioni. Il profilo di rischio della banca inoltre risulta particolarmente basso, con una quota di crediti deteriorati (Npe ratio) pari stabilmente al 4,9%. A ciò si aggiunge, dicono gli osservatori, una certa vivacità commerciale.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono un’eventuale acquisizione di Carige da parte di Credem «coerente con la strategia di crescita della banca», tuttavia molto cauta nelle operazioni di fusione e acquisizione. Per Banco Bpm invece la fusione con la banca genovese rappresenterebbe una «seconda scelta» rispetto a una fusione con Bper o Unicredit. Solo in questi ultimi casi infatti la quota di mercato della banca milanese aumenterebbe significativamente.
Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
che cosa è?
YourAdvisor è il marketplace di We Wealth che mette in contatto gli investitori privati con i professionisti della gestione patrimoniale.
Il servizio è:
Facile
Sicuro
Gratuito
Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.
Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.
STAGINGQuesto sito utilizza i cookie
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare la tua esperienza, analizzare il traffico del sito
e mostrare contenuti e annunci personalizzati. Puoi scegliere quali categorie accettare.
Informativa Cookie | Privacy Policy
STAGINGImpostazioni Cookie
Personalizza le tue preferenze di consenso. I cookie necessari sono sempre attivi
perché indispensabili al corretto funzionamento del sito.
Necessari
Questi cookie sono indispensabili per il funzionamento del sito web e non possono
essere disattivati. Di solito vengono impostati in risposta ad azioni da te effettuate,
come l'impostazione della lingua o l'accesso all'area riservata.
Preferenze
Consentono al sito di ricordare le tue scelte (lingua, regione, impostazioni di
visualizzazione) per offrirti un'esperienza più personalizzata.
Statistiche
Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito raccogliendo
dati in forma anonima o aggregata (es. Google Analytics). Permettono di migliorare
le performance e i contenuti del sito.
Marketing
Vengono utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti per te,
per limitare il numero di volte in cui un annuncio viene mostrato e per
misurare l'efficacia delle campagne pubblicitarie (es. Google Ads, Meta Ads).