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Gli investimenti in beni immateriali devono essere effettuati entro il 30 giugno 2023
È aumentato al 50% il credito di imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0
L’ agevolazione che vale per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 potrà essere fatta valere, con l’aliquota maggiorata, fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il prossimo 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e si dimostri che sia già stato effettuato un pagamento in misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione.
Per poter accedere all’agevolazione in commento, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.
I soggetti che si avvalgono del credito d’imposta, ai fini dei controlli successivi, sono tenuti a conservare, pena la decadenza dal beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

