Boetti e Manzoni dominano l’asta Il Ponte, record per Sottsass

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Un fatturato di oltre otto milioni, un tasso del venduto del 99% e i record personali di Ettore Sottsass e Sexto Canegallo decretano il successo dell’ultima asta di arte moderna e contemporanea de Il Ponte

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Anche il collezionismo italiano saluta l’era della post pandemia. L’ultima asta di arte moderna e contemporanea de Il Ponte (25 e 26 maggio 2021) incassa più di otto milioni, con un tasso del venduto del 99% e sostanzise rivalutazioni delle stime iniziali. Più di mille gli offerenti connessi da Stati Uniti, Canada, Olanda, Francia, Finlandia, Inghilterra, Austria, Germania, Spagna, Belgio. Oltre 100.000 le visite online per il catalogo e più di 15.000 letture digitali.
«Il risultato sbalorditivo dell’asta rivela un segnale forte e chiaro: tutti i mercati sono in grado di accogliere e valorizzare anche artisti finora poco conosciuti o apprezzati. Un dato dimostrato dai due world record per gli artisti Sexto Canegallo ed Ettore Sottsass», dice Freddy Battino, capo dipartimento Arte Moderna e Contemporanea in chiusura di vendite.

Sul gradino più alto del podio, Alighiero Boetti con “Insicuro Noncurante” un raro portfolio che racchiude in sé le opere più significative realizzate dall’artista tra il 1966 e il 1975 (€ 375.000). Segue la gouache di Sam Francis “Untitled – Blue Yellow and White” del 1956 (€ 275.000). Medaglia di bronzo per Piero Manzoni con “Linea lunga metri 5,70” del 1959 (€ 225.000). Soddisfazione a pari merito per Piero Dorazio con l’olio su tela “Equidistanza” del 1963 e per Renato Guttuso, protagonista con il coloratissimo dipinto “Coltivazione del limone nel napoletano” del 1956, entrambi venduti passati di mano per € 162.500.

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Alighiero Boetti “Insicuro Noncurante” 1975-76, portfolio completo di 81 tavole di cm 55×45 ciascuna, in contenitore originale di tela rossa di cm 56×48.5×3.2.
Venduto € 375.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Ottimi i risultati dell’opera museale di Giulio Paolini “Zeusi e Parrasio” del 2007 (€ 150.000), della “Natura morta” di Giorgio Morandi del 1947, della “Combustione” del 1964 di Alberto Burri, di Joan Mirò con “Personnages” del 1979 (tutte e tre vendute a € 137.500), dell’olio su tela di John Salt “Arrested Vehicle Silver Upholstery” del 1970 (€ 125.000).
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Sam Francis “Untitled – Blue, Yellow and White” 1956 circa, acquerello e gouache su carta intelata, cm 76×56.
Venduto € 275.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Tutte le opere provenivano da importanti collezioni private. Fra i nomi del novecento italiano da segnalare anche le aggiudicazioni di Felice Casorati con il suggestivo “Concerto (Pianoforte, voce e violino)” del 1948 (€ 87.500) proveniente dalla Collezione di Cesare e Gina Romiti, ed Ennio Morlotti (€ 93.750), Mario Tozzi (€ 50.000), Fillia (€ 32.500).
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Piero Manzoni “Linea lunga metri 5,70” novembre 1959, inchiostro su carta, tubo di cartone, h cm 22, diam. cm 6.
Venduto € 225.000. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
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Ettore Sottsass “Senza titolo” 1954 olio su tela cm 80×100.
Venduto € 21.250 – World record. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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