Dopo il pacchetto fiscale, arriva la stangata sui più ricchi: per finanziarie la ripresa economica sarà necessaria aumentare l’aliquota sul reddito da capitale. Ma a guardare bene sono pochi quelli che saranno colpiti dalla nuova tassa
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Il presidente statunitense, Joe Biden, ha proposto un’imposta federale massima sul capital gain del 43,4% in rialzo dal 23,8%
Secondo un’analisi del Wall Street Journal nel 2018 solo il 2,7% dei contribuenti aveva un reddito lordo superiore al milione di dollari
I cellulari dei consulenti finanziari di tutta America hanno squillato h24 nell’ultimo mese. La clientela benestante e ansiosa aveva bisogno di una risposta: che ne sarà delle nostre entrate finanziarie? La nuova amministrazione Biden è infatti prossima ad aumentare l’aliquota sulle plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni, obbligazioni e altri beni (case e imprese). E non di poco: l’attuale aliquota del 23,8% sarebbe portata al 43,4%, un aumento di più del 80%, per coloro che guadagnano oltre un milione di dollari all’anno. Secondo il Wall Street Journal, il rincaro borsistico colpirà però meno di quanta gente si pensi.
Secondo Robert McClelland, un senior fellow del Tax Policy Center, una joint venture tra l’Urban Institute e la Brookings Institution, i cambiamenti chiave circa la proposta fiscale di Biden interesserebbero solo i più ricchi. Dei contribuenti che hanno presentato lo Schedule D, il modulo per la dichiarazione dei guadagni e delle perdite in conto capitale, solo il 2,7% aveva un reddito lordo superiore al milione di dollari nel 2018. Tuttavia, quel gruppo di contribuenti ha rappresentato il 62% delle plusvalenze. “Una piccola quantità di persone e la maggior parte delle plusvalenze finirà per essere interessata dalla nuova tassa” ha detto McClelland al Wsj.
La proposta fiscale di Biden infine colpirebbe anche una regola che è stata una pietra miliare della pianificazione patrimoniale per generazioni di americani ricchi. Fino ad oggi infatti le persone che possiedono beni che sono aumentati di valore – dalle azioni della Apple alla casa al mare, passando dall’azienda di famiglia – non pagano tasse sulle plusvalenze a meno che non vendano il bene. La nuova tassa invece graverebbe anche sui guadagni non realizzati alla morte del proprietario, con un’esenzione di un milione di dollari per persona. Esenzione che copre la maggior parte delle famiglie statunitensi. Sebbene due terzi delle famiglie hanno qualche guadagno di capitale non realizzato, solo circa il 3% di queste hanno guadagni non realizzati sopra il milione di dollari.
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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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