Qualcuno, dalle parti di Brooklyn, ha dato alle fiamme una celebre opera del misterioso artista writer britannico per renderla immortale. Una follia? No, se dell’intera azione è stato fatto un video, poi tokenizzato e venduto a quattro volte il prezzo originario del quadro. La performance stessa della distruzione diventa opera d’arte
WW Snippets test
Uomini col volto coperto, lingue di fuoco: un’ordinaria scena di guerriglia trasmessa su Twitter. E invece no. I “vandali” sono professionisti della finanza mentre danno alle fiamme un quadro di Banksy, Morons (White) del 2006. Atto dimostrativo, odio nei confronti dell’inafferrabile artista inglese? Nulla di tutto questo, anzi. Un giovane uomo mascherato afferma che l’obiettivo del gesto è quello di «ispirare gli entusiasti della tecnologia e gli artisti».
Dietro all’operazione si cela la società di trading Injective Protocol, una piattaforma di finanza decentralizzata che costruisce derivati basandosi su contratti validati da blockchain. La compagnia aveva regolarmente acquistato l’unico esemplare dell’opera “Imbecilli” (Morons) dalla galleria di New York Taglialatella per 95.000 dollari (fonte Cbs), con il preciso fine di distruggerla per poi farne un non fungible token. L’azione si è dimostrata vincente: l’opera incendiata in streaming sull’account @BurntBanksy ha incassato più di quattro volte il suo prezzo d’acquisto: 382.336 dollari. Nessun dubbio, è il momento degli nft, asset digitali non replicabili.
Brian Swarts, direttore della galleria Taglialatella, si è detto ignaro delle intenzioni di Injective Protocol al momento dell’acquisto del quadro lo scorso inverno. Dal canto suo la società di “finanza decentralizzata” afferma che se non avesse distrutto Morons per poi tokenizzarne il video, il valore dell’asset sarebbe rimasto nell’oggetto reale e non in quello digitale.
Swarts, dopo aver condannato «la distruzione delle opere d’arte» comprende che l’atto in sé è stata un’opera d’arte performativa e che «la performance art si trasferirà sempre più nel mondo digitale della crypto art e degli Nft». La stessa Taglialatella sta mettendo a punto il suo programma di non fungible token.
Il disegno di Banksy raffigura(va) una sala d’aste stipata di gente. Di fianco al banditore, pomposamente incorniciata, la frase: I can’t believe you morons actually buy this shit. Ai posteri l’ardua sentenza.
Banksy, Morons (White), 2006. Ormai l’opera non esiste più
Warning: Undefined variable $tags in /home/wedev_n84yt/webapps/staging/wp-content/themes/the-project/template-parts/content.php on line 277
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
che cosa è?
YourAdvisor è il marketplace di We Wealth che mette in contatto gli investitori privati con i professionisti della gestione patrimoniale.
Il servizio è:
Facile
Sicuro
Gratuito
Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.
Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.
STAGINGQuesto sito utilizza i cookie
Utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare la tua esperienza, analizzare il traffico del sito
e mostrare contenuti e annunci personalizzati. Puoi scegliere quali categorie accettare.
Informativa Cookie | Privacy Policy
STAGINGImpostazioni Cookie
Personalizza le tue preferenze di consenso. I cookie necessari sono sempre attivi
perché indispensabili al corretto funzionamento del sito.
Necessari
Questi cookie sono indispensabili per il funzionamento del sito web e non possono
essere disattivati. Di solito vengono impostati in risposta ad azioni da te effettuate,
come l'impostazione della lingua o l'accesso all'area riservata.
Preferenze
Consentono al sito di ricordare le tue scelte (lingua, regione, impostazioni di
visualizzazione) per offrirti un'esperienza più personalizzata.
Statistiche
Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito raccogliendo
dati in forma anonima o aggregata (es. Google Analytics). Permettono di migliorare
le performance e i contenuti del sito.
Marketing
Vengono utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti per te,
per limitare il numero di volte in cui un annuncio viene mostrato e per
misurare l'efficacia delle campagne pubblicitarie (es. Google Ads, Meta Ads).