Banca Popolare di Vicenza, in vendita la collezione d’arte

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L’istituto in liquidazione ha all’attivo una pregevole collezione d’arte, fatta di Bellini, Tintoretto, Tiepolo e un Caravaggio attribuito. Acquistabile fino al 28/2/2022 ma sottoposta a vincolo

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In liquidazione coatta amministrativa dal 25 giugno 2017, la Banca Popolare di Vicenza può vantare, nel suo patrimonio residuo, una pregevole collezione d’arte. Si tratta di opere risalenti al periodo che corre dal quattro al settecento, albergate sia a Palazzo Thiene (Vicenza) che a Palazzo degli Alberti (Prato). I quadri rientrano nel patrimonio da liquidare per soddisfare i risparmiatori «truffati», ai sensi dell’art. 10 e 13 del Codice dei Beni Culturali. Per tal motivo, sono stati messi in vendita e gli interessati avranno tempo sino alle 24 del 28 febbraio 2022 per inviare un’offerta d’acquisto non vincolante, secondo le modalità indicate nel bando.
Fanno anche parte della collezione, L’incoronazione di spine attribuita a Caravaggio, La Madonna col bambino di Filippo Lippi, la Crocifissione in un cimitero ebraico di Giovanni Bellini.

Popolare Vicenza collezione arte

Poi i maestri veneti Giovanni Buonconsiglio, Jacopo Bassano, Jacopo Tintoretto, Gianbattista e Giandomenico Tiepolo. Il problema è che questi ultimi sono vincolati a Palazzo Thiene, oggi museo civico della città di Vicenza. Caravaggio, Lippi e Bellini sono invece vincolati a Palazzo degli Alberti. Aspetto che non invoglia certo all’acquisto. Per ora, le opere sono alienabili singolarmente, ma non potranno essere separate le une dalle altre e spostate altrove, in quanto collezioni «con contestuale dichiarazione di pertinenzialità», proprio il dipinto murale del Caravaggio «Giove, Nettuno e Plutone» nel Casino dell’Aurora.

Particolare

I liquidatori hanno impugnato i provvedimenti di vincolo, non incontrando il favore del TAR (né quello del Veneto, né quello della Toscana). Perciò la scelta di avviare le procedure di vendita proprio adesso risulta improvvida. Si ricorda peraltro che i liquidatori stessi hanno messo in asta nel 2020 da Pandolfini sei opere non vincolate di autori minori provenienti da Palazzo Thiene. A tal proposito, il Consiglio di Stato in un precedente caso aveva specificato che «il provvedimento di vincolo può avere ad oggetto solo l’intera collezione nella sua globalità» (Cons. Stato 6386/2009). Non resta che attendere i primi giorni di marzo per capire se qualche collezionista avrà dimostrato interesse.


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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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