Automotive: Tesla sorpassa Toyota in Borsa

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Il colosso delle auto elettriche di Elon Musk supera Toyota per capitalizzazione di mercato guadagnandosi il titolo di casa automobilistica con più valore al mondo

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Tesla supera Toyota e diventa la prima casa automobilistica per capitalizzazione di mercato

Le azioni Tesla vengono scambiate su un multiplo di 220 volte gli utili

Il commento di Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano

Tesla mette la freccia e sorpassa Toyota, diventando la prima società automobilistica al mondo per valore in Borsa. Nella giornata di mercoledì le azioni dell’azienda di auto elettriche guidata dal visionario Elon Musk sono balzate di oltre il 3% a Wall Street, facendo salire la capitalizzazione di mercato di Tesla a oltre 206 miliardi di dollari, scavalcando così il gruppo giapponese Toyota, che conta una capitalizzazione di circa 201 miliardi di dollari.
A gennaio Tesla aveva già scalato la classifica, posizionandosi come la seconda casa automobilistica per market cap, dopo aver rubato il posto a Volkswagen. Attualmente l’azienda vale più del doppio del gigante tedesco. Una corsa inarrestabile, partita 10 anni fa, quando la società di auto high-tech è approdata in Borsa (il 29 giugno 2010) e caratterizzata da svariarti alti e bassi e un generale scetticismo degli analisti a fronte di una produzione di sole 500.000 auto prevista per il 2020 e un break-even non ancora raggiunto.

Come fa notare il Financial Times, rispetto a un multiplo prezzo/utilii pari a 16x per le azioni Toyota, nel caso di Tesla si parla quasi di 220x, ben al di sopra di qualsiasi altro business automobilistico e poco meno del doppio dei multipli di giganti del tech come Amazon. Attualmente Tesla è scambiata a circa 1.119 dollari per azione. E pensare che, lo scorso maggio, lo stesso Elon Musk si era mostrato perplesso sui prezzi dei titoli, postando un tweet in cui definiva “troppo alto” il valore delle azioni Tesla (all’epoca 750 dollari per azione). Una mossa che aveva fatto crollare le azioni della società, bruciando ben 14 miliardi di dollari di capitalizzazione in poche ore.

“Se si guarda ai dati attuali sicuramente Tesla è una scommessa ma è anche vero che, se il mercato scommette sul futuro, i prezzi di tesla sono in parte giustificati” spiega a We Wealth Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano. Secondo Salvadori, sono tre i punti a favore della società. Un primo elemento è legato vincoli europei sulla sostenibilità ambientale che entreranno in vigore nel 2021, mettendo in difficoltà molte case automobilistiche, competitor di Tesla. In secondo luogo, spiega Salvadori, il Covid ha portato a un crollo delle vendite delle vetture tradizionali, un trend già in atto e amplificatosi durante il lockdown. Al contrario il mercato delle vetture elettriche ha retto il colpo e continua ad accelerare. “Infine, Tesla è fortemente all’avanguardia in tema di innovazione” conclude il Direttore dell’Osservatorio, sottolineando che, considerando il vantaggio competitivo della società sul fronte della tecnologia, la domanda sorge spontanea: “è giusto considerare Tesla un car maker e confrontarla con Toyota o bisognerebbe paragonarla a tech company come Amazon?”


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di Virginia Bizzarri

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