Aste di design, si chiude in bellezza il successo 2020

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Nelle ultime aste 2020 dedicate al design di Sotheby’s, Christie’s e Phillips si registrano ottime aggiudicazioni che confermano il grande interesse di investitori e collezionisti internazionali per questo segmento

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Il design si conferma tra i pleasure assets più interessanti del 2020 capace di bilanciare al contempo l’appagamento estetico e emotivo con rendimenti importanti quasi sempre oltre stime iniziali. Le aste internazionali di dicembre di Sotheby’s, Christie’s e Phillips chiudono l’anno e registrano vendite oltre le aspettative. In attesa del bilancio con i dati aggregati sull’anno 2020 i segnali fin ora rilevati per questo segmento sono di continuità con il 2019, anno in cui il mercato del design si è dimostrato in salute e in controtendenza rispetto a quello della pittura. La domanda di design del XX e XI secolo rimane solida.
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La fantasia giocosa dei Lalanne. Courtesy Phillip’s
Leader del settore è la casa d’aste Sotheby’s che ha chiuso la stagione con l’asta parigina del 17 dicembre realizzando vendite per ben 10.518.154 euro. È stata presenta una splendida selezione di opere del XX secolo. Tra i designer presenti in catalogo Alexandre Noll, Pierre Jeanneret, Diego Giacometti, Claude Lalanne, François-Xavier Lalanne, Charlotte Perriand, Ettore Sottsass, Gio Ponti e Pierre Soulages. Ottime in particolare le aggiudicazioni dei lavori di Diego Giacometti di cui si segnalano, tra le altre, una coppia di tavolini a piedistallo con nastro e arbusti venduta a 678.000 euro (stima 200.000 – 300.000 euro), una coppia di sgabelli battuta per 436.000 euro (stima 200.000 – 300.000 euro), una lampada da terra aggiudicata per 375.500 euro (stima 150.000 – 200.000 euro) e un vaso a forma di conchiglia venduto per 351.300 euro (stima 100.000 – 150.000 euro).

Il top price è stato però registrato per il tavolo Gingko con quattro sedie di Claude Lalanne aggiudicato per ben 1.004.700 euro (stima 600.000 – 800.000 euro). Da segnalare anche un tavolo di Jean Royere battuto per 520.700 euro (stima 80.000 – 120.000 euro) e una credenza di Charlotte Perriand battuta a 363.400 Euro (stima 240.000 – 350.000 euro).

Christie’s nell’asta di design tenutasi a New York l’11 dicembre ha realizzato un venduto per 8.053.000 USD. Sono stati presentati importanti opere dei principali innovatori del XX e XXI secolo dell’Art Decò francese, dell’Artigianato americano, del Modernismo danese, della Wiener Werkstatte austriaca. Molto apprezzati anche i lavori dei grandi maestri italiani del Novecento.

Le aggiudicazioni più rilevanti sono state quelle del designer austriaco Josef Hoffmann fondatore dell’associazione austriaca tra designer, artisti e produttori Wiener Werkstatte, che con un set di luci a muro anno 1906 ha realizzato 774.000 USD (stima 200.000 – 300.000 USD). Sempre dello stesso autore è stato battuto in asta un set di 4 luci del 1906 per 350.000 USD (stima iniziale 50.000-70.000 USD), una scrivania del 1906 per 65.000 USD (stima 20.000 – 30.000) e altri lotti minori. Importanti aggiudicazioni anche per l’architetto e designer irlandese Eileen Gray che con la sedia “Bibendum Armchair” del periodo 1926- 1928 ha realizzato un hammer price di 687.500 USD (stima 600.000 – 800.000 USD) e con un capolavoro antico e raro “Le magicien de la nuit”, pannello in lacca rossa datato 1912 circa, ha conseguito 612.500 USD (stima 300.000 – 500.000 USD).

Due lampade da tavola del 1919 del produttore e arredatore di interni francese Armand Albert Rateau, considerato il più eminente degli “ensemblier”, i designer-decoratori di alto profilo conosciuti per l’impiego di materiali di lusso nei loro lavori per la clientela elitaria degli anni ’20 del Novecento, sono state aggiudicate per 375.000 USD (stima 200.000 – 300.000 USD).

Guardando ai maestri italiani le aggiudicazioni più significative hanno riguardato in particolare il maestro Lino Tagliapietra, artista del vetro veneziano, operativo per lungo tempo anche negli Stati Uniti e apprezzato anche in Oriente, che con la sua scultura in vetro “nuvola” del 2014 ha registrato un hammer price di 93.750 USD (stima 50.000 – 70.000 USD). Sempre molto apprezzato l’architetto e designer Gio Ponti con una importante scrivania del 1949 circa, battuta per 62.500 USD (stima 50.000 – 70.000 USD).

L’architetto e designer Franco Albini, tra i più noti a livello internazionale, con una coppia di sedie con braccioli Modello PL n. 19 del 1957 circa ha realizzato 40.000 USD (stima 10.000 – 15.000 USD). Presente in asta anche l’artista e designer Gabriella Crespi con un tavolo basso del 1970 circa aggiudicato per 27.500 USD (stima 20.000 – 30.000 USD). Ben oltre la stima iniziale due lavori dell’architetto e designer Ico Parisi: la lampada da terra “Iride” del 1970 circa è stata battuta per 20.000 USD (stima 10.000 – 15.000 USD) e la libreria Modello N457 del 1955 circa è stata aggiudicata per 15.000 USD (stima 5.000 – 7.000 USD).

Rimanendo a New York ma spostandoci da Phillips, nell’ultima asta del 9 dicembre 2020 la casa inglese ha conseguito un fatturato di 5.100.900 USD. Cordelia Lembo, a capo del dipartimento Design di Phillips New York, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di chiudere il 2020 con il botto, poiché la nostra vendita di Design ha superato le stime di prevendita su tutta la linea”. A guidare la vendita è stata la monumentale “Black Bulerias” di Peter Voulkos, che ha realizzato ben 1.264.200 USD. La rara sedia a dondolo “Contour” di Vladimir Kagan, impreziosita da un ricamo di Erica Wilson, ha superato di dieci volte la sua stima stabilendo un nuovo record mondiale per il designer di mobili americano inserito nella Interior Designer Wall of Fame nel 2009. Tra i top lots anche due lavori di Gio Ponti: un tavolino del 1948 battuto per 88.200 USD (stima 70.000 – 90.000 USD) e una coppia di poltrone “Distex” del 1953 anch’esse per 88.200 USD (stima 50.000 – 70.000).

alessandro@we-wealth.com

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In apertura, coppia di sedie Franco Albini. Courtesy Phillips

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di Alessandro Montinari

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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