L’Afrodite Hamilton nell’Olimpo: da Sotheby’s si scrive la storia

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L’Afrodite Hamilton, statua del I-II secolo d.C, è stata battuta da Sotheby’s per 18,6 milioni di sterline: mai una scultura antica in marmo aveva raggiunto in asta tali cifre

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L’Afrodite Hamilton, uno dei più famosi marmi romani in mani private, ha infranto un nuovo record. Riapparsa sulla scena dopo decadi di latitanza – la statua era stata data per dispersa – da Sotheby’s in venti minuti di continui rilanci è stata infatti aggiudicata a un prezzo vertiginoso: 18,6 milioni di sterline, l’equivalente di 24,6 milioni di dollari. E pensare che la valutazione che era stata data dalla casa d’asta londinese era una cifra compresa tra i 2 e 3 milioni di sterline.
Il fatto che però Sotheby’s dedicasse un’asta esclusiva all’opera, insieme alla qualità e alla straordinaria provenienza dell’opera, doveva fare sospettare che le cifre reali fossero ben altre. La casa d’asta aveva presentato il marmo come “un vero trionfo dell’artigianato romano” e come “un capolavoro a lungo perso della scultura classica antica”. L’Afrodite Hamilton vanta una dimensione straordinaria, 187 cm di altezza, ed è l’unica statua “integra” della dea offerta in asta negli ultimi 20 anni. Fu acquistata in Italia dal duca Hamilton nel 1776 e portata in Scozia. La statua divenne ben presto una delle principali attrazioni della Residenza Hamilton, la tenuta di campagna dei Duchi di Hamilton, una delle case più grandiose della Gran Bretagna a quel tempo. L’Afrodite risultava registrata come presente nella “Grande Scalinata” del Palazzo negli anni tra il 1850 e il 1870, ed è uno dei quattro marmi antichi che adornavano le sale del palazzo.

Nel 1920 la statua fu venduta a William Randolph Hearst, il celebre magnate dell’editoria a cui Orson Welles si è ispirato per Citizen Kane. Nel 1940 un nuovo proprietario, e una nuova casa: l’Afrodite fu portata dal mercante di origine ungherese Joseph Brunner a New York, dove nove anni più tardi fu acquistata dalla Parke-Bernet Galleries senza più riapparire in vendita o agli occhi del pubblico fino a pochi giorni fa. La statua è ispirata a una perduta statua greca dell’Afrodite Cnidia di Prassitele (IV secolo a.C.) e raffigura la divinità in piedi con il peso del corpo sulla gamba sinistra, la testa voltata a sinistra, i capelli ondulati divisi al centro e legati in un nodo superiore, con le orecchie forate per gli orecchini.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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