Teamworking, i risvolti positivi nella consulenza finanziaria

Se la fiducia resta centrale in qualsiasi relazione, anche nel rapporto tra cliente-consulente non può mancare. Un duo che è a tutti gli effetti un gruppo di lavoro, anche se ridotto ai minimi termini. E il lavorare in squadra, anche tra i consulenti stessi, può fare la differenza nella costruzione di una relazione vincente per entrambe le parti

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Lupi solitari o vita da branco? Quando si parla di collaborazione sul luogo di lavoro vi sono diversi modi per affrontare i propri impegni e per approcciarsi alla collaborazione tra colleghi. E se nel mondo della consulenza finanziaria il singolo professionista ha ancora un ruolo fondamentale, è grazie al lavoro di squadra che si possono ottenere grandi risultati, sia per i clienti che per i consulenti.
“Un team di lavoro efficiente riesce a veicolare con più facilità e velocità il messaggio di fiducia di cui i risparmiatori hanno bisogno”, sottolinea Stefano Carpanese, Team manager BNL BNP Paribas Life Banker. Fiducia che, nel caso dei consulenti in team, catalizza una cerchia di clienti più ampia che mette a disposizione patrimoni più consistenti. È importante però fare attenzione alle ragioni per cui si forma un team. Condividere meramente risorse o spese è infatti ben diverso dal saper creare veri e propri team di lavoro capaci di andare oltre l’ottimizzazione dei costi, al fine di condividere anche clienti e ricavi.
È proprio questa seconda modalità quella che dà più risultati. Infatti i consulenti che lavorano in team, secondo una ricerca del 2015 di PriceMetrix per McKinsey, sono più produttivi di coloro che lavorano in solitaria: gestiscono in media 130 milioni di dollari di masse e generano circa 950 milioni di dollari in ricavi (contro i 110 milioni di dollari in masse e 830 milioni di dollari in ricavi dei consulenti solitari). Inoltre, i team riescono ad incrementare le masse gestite e i ricavi rispettivamente l’11% e il 17% più velocemente rispetto al singolo consulente.

Come creare un team vincente

Creare dei team di lavoro vincenti, però, può essere più facile a dirsi che a farsi. Elemento prioritario è la figura di un leader capace che possa guidare il proprio gruppo. “E c’è una distinzione non da poco tra essere leader e fare il leader”, commenta Carpanese. “Leader e gregario sono entrambe figure fondamentali all’interno di un team. Senza una delle due un gruppo è destinato a durare poco o niente. Peraltro, uno dei compiti più importanti di chi è al timone è proprio riconoscere e valorizzare il ruolo fondamentale di chi rema”.
Indipendentemente dal proprio ruolo, il collante di un gruppo – oltre al suo leader – è la fiducia. La costruzione di un legame di fiducia e sintonia all’interno di un team è essenziale tanto quanto quella nella relazione tra il cliente e il suo consulente. Un duo che è a tutti gli effetti un gruppo di lavoro, anche se ridotto ai minimi termini.

Fiducia, ma soprattutto interessarsi agli obiettivi del cliente

È sempre la fiducia, quindi, ad essere centrale in qualsiasi relazione nel mondo della consulenza. “Al di là di ogni frase fatta e slogan, riuscire a trasmettere fiducia ai propri clienti è il primo e fondamentale passo da compiere”, aggiunge Carpanese.
E se la fiducia è un dono impossibile da comprare, saperla guadagnare è ugualmente sfidante. La prima regola, secondo Carpanese, è dimostrare di sapere di cosa si sta parlando, dando prova di competenza e preparazione. Tuttavia, quella di cui il cliente ha oggi bisogno è una fiducia più ‘relazionale’. “Quando un risparmiatore ti mette tra le mani i suoi sogni, le sue ambizioni, la sua ricerca di serenità, la cosa che più gli interessa è sapere che a te importa. Sapere che hai a cuore la sua vita. E proprio per questo puoi aiutarlo nel suo percorso, indicandogli la strada migliore. Che sia la più breve, la meno insidiosa, la più sicura. Che porti alla meta, o quanto più vicini possibili ad essa”.

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Teamworking, i risvolti positivi nella consulenza finanziaria

Qual è il vantaggio principale del teamworking nella consulenza finanziaria secondo l'articolo?

Il vantaggio principale è la capacità di veicolare messaggi in modo più facile e veloce. Un team efficiente permette una comunicazione più fluida e una risposta più rapida alle esigenze dei clienti, portando a risultati migliori sia per i clienti che per i consulenti.

L'articolo suggerisce che il singolo consulente finanziario non è più importante?

No, l'articolo afferma che il singolo professionista ha ancora un ruolo fondamentale. Tuttavia, sottolinea come il lavoro di squadra potenzi le capacità individuali e conduca a risultati superiori rispetto al lavoro isolato.

Quali sono gli elementi chiave per creare un team vincente nella consulenza finanziaria?

Gli elementi chiave sono la fiducia tra i membri del team e un forte interesse condiviso per gli obiettivi del cliente. Questi aspetti favoriscono la collaborazione e l'allineamento verso il successo del cliente.

Come influisce la collaborazione tra colleghi nel mondo della consulenza finanziaria?

La collaborazione tra colleghi permette di affrontare gli impegni in modo più efficace. Diversi approcci e competenze combinate portano a soluzioni più complete e personalizzate per i clienti.

L'articolo menziona specifici risultati ottenibili grazie al teamworking nella consulenza finanziaria?

L'articolo indica che il teamworking porta a 'grandi risultati' sia per i clienti che per i consulenti. Questo implica un miglioramento delle performance finanziarie, una maggiore soddisfazione del cliente e una crescita professionale per i consulenti.

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