Il G7 rafforza l’impegno verso un mondo a zero emissioni nette

Un mondo a zero emissioni nette è una delle sfide economiche più importanti, su cui si focalizzano sempre più anche i piani del G7. Quale il ruolo degli investitori?

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Sono responsabili di circa il 27% delle emissioni di gas serra e rappresentano più della metà del Prodotto interno lordo (Pil) mondiale, secondo quanto riportato dal World Resoursces Institute: parliamo dei paesi che compongono il G7.
Una responsabilità, quella dei paesi del G7 nei confronti della salute del nostro pianeta, che è sempre più centrale nell’agenda dell’organizzazione intergovernativa. In attesa del meeting ufficiale previsto per l’11-13 giugno 2021, durante la riunione preliminare dei ministri delle finanze dei sette paesi tenutasi a Londra lo scorso 5 giugno, si è infatti rafforzata l’attenzione politica sul net zero, l’obiettivo di transizione per il raggiungimento di un’economia a zero emissioni, stabilito dall’Accordo sul clima di Parigi del 2015. Tale transizione “rappresenta la più grande opportunità economica, imprenditoriale e commerciale dei tempi moderni”, come sottolinea un report indipendente redatto dalla London School of Economics and Political Science e commissionato dal Primo ministro britannico Boris Johnson, quest’anno presidente del G7.

Zero emissioni, opportunità ma anche rischi

A questa enorme opportunità è chiamato a rispondere anche il mondo finanziario. “I capitali di investimento sono essenziali per guidare la transizione”, affermano Christopher Kaminker, Head of Sustainable Investment Research & Strategy e Kristina Church, Head of CLIC™ (Sustainable) Solutions di Lombard Odier Investment Managers (LOIM). Ma alle opportunità rappresentate dal net-zero “si affiancano anche dei rischi che gli investitori sono chiamati a riconoscere”, proseguono gli esperti, “e che vanno affrontati utilizzando i medesimi standard di gestione applicati ad altri rischi finanziari”.
Ad esempio, “nel Regno Unito la rendicontazione degli investitori sul rischio climatico è una necessità normativa sempre più impellente e potrebbe essere favorita da una maggiore trasparenza da parte delle aziende sui loro obiettivi di riduzione delle emissioni”. La regolamentazione è un tema centrale per il G7, che incoraggia le società dei paesi coinvolti nel predisporre comunicazioni per gli investitori che siano coerenti con i quadri stabiliti dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e con le autorità di regolamentazione nazionali. “Il momento è ora arrivato per spostare le discussioni al tavolo del G20, atteso a Venezia per l’inizio di luglio, in cui ci aspettiamo che clima, biodiversità e natura saranno al centro delle discussioni”.

Sostenere la transizione: la sfida di LOIM

Per favorire il processo verso una economia più sostenibile e indirizzare gli investimenti dei risparmiatori, LOIM offre due principali soluzioni: la strategia azionaria globale TargetNetZero Equity e quella obbligazionaria globale TargetNetZero IG Fixed Income. Quattro le principali caratteristiche offerte: opportunità di crescita climatica, dato che sono coinvolte aziende che pianificano il proprio percorso di decarbonizzazione; diversificazione attraverso investimenti in tutti i settori economici; decarbonizzazione disciplinata, che prevede una riduzione del 50% e del 100% delle emissioni rispettivamente entro il 2030 e il 2050; infine, accelerazione della transizione, includendo anche le società ad alte emissioni di carbonio, dove gli investimenti per implementare la decarbonizzazione risultano essere vitali. “Consapevoli delle lacune delle strategie a basse emissioni di carbonio e dei benchmark di decarbonizzazione”, spiegano gli esperti di LOIM, “adottiamo una visione lungimirante delle opportunità e dei rischi di transizione in tutta l’economia globale, cercando di diversificare, fornire prestazioni e guidare la transizione”.

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Il G7 rafforza l’impegno verso un mondo a zero emissioni nette

Qual è la rilevanza economica dei paesi del G7 in relazione alle emissioni globali?

I paesi del G7 sono responsabili di circa il 27% delle emissioni globali di gas serra e rappresentano oltre la metà del Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale, evidenziando il loro impatto significativo sull'ambiente e sull'economia globale.

Qual è l'obiettivo principale del G7 in termini di emissioni?

L'obiettivo principale del G7 è rafforzare l'impegno verso un mondo a zero emissioni nette, riconoscendo la crescente responsabilità dei paesi membri nei confronti della salute del pianeta.

Quando si è tenuta la riunione preliminare del G7 menzionata nell'articolo?

La riunione preliminare del G7 si è tenuta in attesa del meeting ufficiale previsto per l'11-13 giugno 2021, come indicato nell'articolo.

Quale istituto ha fornito i dati sulle emissioni e il PIL dei paesi del G7?

Il World Resources Institute ha fornito i dati che indicano che i paesi del G7 sono responsabili di circa il 27% delle emissioni di gas serra e rappresentano più della metà del PIL mondiale.

Qual è il focus principale dell'agenda del G7?

L'agenda del G7 si concentra sempre più sulla responsabilità dei paesi membri nei confronti della salute del pianeta, con un impegno crescente verso la riduzione delle emissioni.

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