Il capitale umano, cos’è e perché importa alle aziende

La teoria del capitale umano sostiene che è l’uomo e il suo bagaglio di conoscenze a costituire una risorsa tanto importante quanto il capitale finanziario. Un asset che fa la differenza soprattutto in tempi di crisi

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Più della metà del valore di mercato di un’azienda è costituita dai suoi beni immateriali: così riporta uno studio dell’EY Center for Board Matters pubblicato nel 2019. La cultura aziendale e il capitale umano di un’impresa risulterebbero quindi tanto importanti quanto il fatturato, la capitalizzazione azionaria o il valore degli investimenti in corso. Dei beni, quelli immateriali, che dimostrano la loro importanza soprattutto in tempi di crisi: sono le aziende che gestiscono al meglio il proprio capitale umano, insieme ai criteri Esg, che sovraperformano quelle meno sensibili alla materia, conferma un’analisi di ODDO BHF Asset Management. Ma cos’è il capitale umano? Come misurarlo? E quale il suo ruolo in tempi di crisi?

Il capitale umano, cos’è

A cavallo tra economia, psicologia e risorse umane vi è il concetto di capitale umano, ovvero “l’insieme delle conoscenze, delle competenze, delle abilità e degli ‘altri’ (cioè delle dimensioni psicologiche) di un individuo”. A coniare il termine, nel 1961, fu il premio Nobel per l’economia Theodore Schultz, per cui il capitale umano e la sua crescita poteva essere considerato come la caratteristica più distintiva dell’intero sistema economico moderno.
La teoria sul capitale umano porta alla dignità la figura del lavoratore all’interno di un’azienda. Da intercambiabile e alla stregua di una macchina, nella seconda metà del Novecento il dipendente diventa una risorsa cruciale nelle strategie di differenziazione delle aziende. “La convinzione che siano le persone a fare la differenza in un ambiente competitivo porta le aziende a vedere il capitale umano come una forma di risorsa tanto importante quanto il capitale finanziario, che deve essere attratto, sviluppato, mantenuto e monitorato”, spiega ODDO BHF AM.

Come misurarlo

Se riconoscere l’importanza del capitale umano può essere ‘semplice’ (anche se mai scontato), misurare il suo valore risulta più complesso. Questo perché gli investitori esigono dati affidabili e standardizzati, ma non hanno motivo di richiedere questi dati se è per loro difficile realizzare l’impatto del capitale umano sul valore di un’azienda. Ma anche perché “le norme contabili vigenti tendono a penalizzare gli investimenti in immobilizzazioni immateriali, trattandoli come costi per l’azienda; sono dati non contabilizzati separatamente, tantomeno pubblici”, aggiungono gli esperti di ODDO BHF AM.
Ad oggi, la norma europea ISO 30414 stabilisce delle linee guida per l’analisi e la divulgazione dei dati sul capitale umano, concentrandosi su 11 aree in cui una buona gestione è cruciale: compliance ed etica; costi; diversità; leadership; cultura organizzativa; salute, sicurezza e benessere all’interno dell’azienda; produttività; assunzioni, mobilità e turnover del personale; competenze e attitudini; pianificazione della successione; disponibilità dei lavoratori.

Capitale umano e crisi

Negli ultimi mesi, complice la pandemia, la componente sociale dei fattori Esg ha attirato sensibilmente l’attenzione degli investitori. In questo contesto il capitale umano ricopre un ruolo di protagonista, come dimostra l’indagine di ODDO BHF AM condotta durante il primo semestre del 2020. Delle 700 società coperte dal modello proprietario del gestore, le più sensibili al tema del capitale umano hanno registrato performance non così negative (-5,1%) come quelle del benchmark di riferimento (il DJ Stoxx Europe 600, -10,7%) e di quelle meno accorte (-13%).
Risultati compatibili con uno studio condotto dopo la Grande Recessione del 2008, “in cui il livello di investimenti nel capitale umano si correlava positivamente alla resilienza delle aziende. Coloro che investivano nel loro capitale umano in mezzo alle turbolenze economiche superavano regolarmente i loro omologhi in termini di performance finanziaria”. Una lezione da tenere a mente per il futuro.

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Il capitale umano, cos’è e perché importa alle aziende

Qual è la percentuale del valore di mercato di un'azienda attribuibile ai beni immateriali secondo lo studio EY del 2019?

Secondo uno studio dell'EY Center for Board Matters pubblicato nel 2019, più della metà del valore di mercato di un'azienda è costituita dai suoi beni immateriali. Questo evidenzia l'importanza crescente di questi asset intangibili per la valutazione complessiva di un'impresa.

In che modo il capitale umano si confronta con indicatori finanziari tradizionali come fatturato e capitalizzazione azionaria?

Il capitale umano di un'impresa risulta essere importante quanto il fatturato, la capitalizzazione azionaria o il valore degli investimenti in corso. Ciò suggerisce che le aziende dovrebbero considerare il capitale umano come un fattore chiave di successo al pari delle metriche finanziarie consolidate.

Quali tipi di beni immateriali dimostrano la loro importanza in modo particolare in tempi di crisi?

I beni immateriali, tra cui la cultura aziendale e il capitale umano, dimostrano la loro importanza soprattutto in tempi di crisi. Le aziende che gestiscono al meglio questi asset intangibili sono quelle che riescono a navigare meglio le difficoltà economiche.

Qual è l'impatto del capitale umano sul valore di mercato di un'azienda?

Il capitale umano, come parte dei beni immateriali, contribuisce significativamente al valore di mercato di un'azienda. La sua gestione efficace può quindi influenzare positivamente la valutazione complessiva dell'impresa, specialmente in contesti di incertezza economica.

Perché la cultura aziendale e il capitale umano sono considerati importanti quanto gli investimenti in corso?

La cultura aziendale e il capitale umano sono considerati importanti quanto il fatturato, la capitalizzazione azionaria o il valore degli investimenti in corso perché rappresentano beni immateriali che incidono sul valore totale dell'azienda. La loro gestione strategica è fondamentale per la resilienza e la crescita.

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