I fondi credono ancora nel pallone: ora è il turno della Liga

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La Liga ha raggiunto un accordo per la cessione del 10% delle proprie quote a Cvc capital partners. Dovrà ora essere ratificato dall’assemblea dei 42 club spagnoli

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L’obiettivo è fornire alla Liga tutte le risorse necessarie per realizzare la propria strategia di trasformazione e diventare un attore leader a livello globale nel mercato dell’intrattenimento digitale

L’accordo valuta la Liga 24,5 miliardi di euro. Il 90% dei 2,7 miliardi di euro sul piatto sarà destinato ai club, comprese le società femminili, semi professionistiche e dilettantistiche

Dopo il tramonto dell’accordo con la Serie A con il dietrofront di sette club (Juventus, Inter, Lazio, Napoli, Atalanta, Fiorentina e Verona), Cvc capital partners si prepara al replay. Ma questa volta in Spagna. Il fondo d’investimento britannico ha raggiunto un accordo preliminare con la Liga, che potrebbe cedere il 10% delle proprie quote per circa 2,7 miliardi di euro.
L’obiettivo, come dichiarato dal massimo campionato spagnolo, è fornire alla Liga tutte le risorse necessarie “per realizzare la propria strategia di trasformazione” e diventare “un attore globale leader nel mercato dell’intrattenimento digitale”. Nei piani anche la crescita del numero dei fan, il rafforzamento delle capacità tecnologiche della Serie A iberica e dell’ecosistema dei club coinvolti e l’offerta di nuovi contenuti, canali e mercati. Consentendo tra l’altro a questi ultimi di diversificare e massimizzare i ricavi attraverso modelli di marketing che permetteranno di accelerarne la trasformazione digitale.
L’accordo, si legge nella nota ufficiale, valuta la Liga 24,5 miliardi di euro. Il 90% dei 2,7 miliardi di euro sul piatto sarà destinato ai club, comprese le società femminili, semi professionistiche e dilettantistiche. Una boccata d’ossigeno per le loro casse, considerando l’impatto della crisi pandemica, le competizioni a porte chiuse e il conseguente crollo dei ricavi da stadio. Per l’attuazione del piano strategico, precisa la Liga, “i club si impegnano a destinare l’investimento ricevuto alla promozione del proprio piano di sviluppo” che comprenderà otto aree principali: strategia sportiva, infrastrutture, sviluppo internazionale, marchio e sviluppo del prodotto, strategia di comunicazione, innovazione, tecnologia e diffusione di contenuti su piattaforme digitali e social network. Il tutto nel segno della sostenibilità, del buon governo e della diversity.

Ricordiamo come anticipato in apertura che in Italia (dopo l’approvazione all’unanimità dell’offerta economico-finanziaria da 1,7 miliardi della cordata composta da Cvc Capital Partners, Advent International e Fsi nel mese di novembre) il piano è saltato per l’opposizione di alcuni club, tra cui Juventus e Inter che avevano sposato il progetto senza successo della Superlega. Come in quel caso, l’accordo Liga-Cvc dovrà essere ora ratificato dall’assemblea dei 42 club spagnoli. Stando a quanto risulta al Financial Times, a sollevare alcuni dubbi sarebbe stato già il Real Madrid. Resta da chiarire la posizione del Barcellona. I due club, scrive il quotidiano economico-finanziario, riceverebbero circa 260 milioni di euro ciascuno.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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