Azioni, large cap favorite. Quando faranno spazio alle “piccole”?

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Come investire su large, mid e small cap

Secondo Andrea Randone di Intermonte, in un contesto di crescenti tensioni globali, è probabile che le large cap rimangano più favorite rispetto alle mid e small cap. Ma una rotazione dai titoli value a titoli growth potrebbe iniziare presto

Indice

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  • Randone (Intermonte): “Raccomandiamo di mantenere un approccio selettivo sui portafogli a media/piccola capitalizzazione, concentrandosi sui titoli di qualità”
  • L’indice Ftse Italy Mid-Cap ha sottoperformato il listino principale dello 0,2% nell’ultimo mese e del -5,8% su base annua relativa

“I banchieri centrali stanno cercando di trovare un delicato equilibrio mentre studiano come meglio governare la situazione economica: vogliono evitare di tagliare i costi di finanziamento troppo o troppo presto, il che potrebbe spingere l’economia a riaccelerare e l’inflazione a mettere radici ancora più salde”. Uno scenario, spiega Andrea Randone, head of mid small cap research di Intermonte, in cui è probabile che le società a elevata capitalizzazione (anche note come “large cap”) rimangano più favorite rispetto alle piccole e medie imprese quotate. Ma non per molto.

Rotazione verso i titoli growth attesa a giugno

“Riteniamo ancora che una rotazione da titoli value a titoli growth dovrebbe iniziare a giugno”, dice Randone. “Detto questo, continuiamo a raccomandare di mantenere un approccio selettivo sui portafogli a media/piccola capitalizzazione, concentrandosi sui titoli di qualità”. Secondo l’esperto, l’esposizione agli Stati Uniti o a temi di investimento come infrastrutture, difesa, digitalizzazione potrebbero rappresentare un vantaggio in uno scenario incerto come quello attuale. “L’azionario italiano è sul punto di distribuire dividendi per circa 30 miliardi di euro nei prossimi mesi e parte di questa liquidità potrebbe essere dirottata verso le società a piccola e media capitalizzazione, anche se la concorrenza dei titoli di Stato resta elevata con una nuova, inaspettata emissione di Btp Valore all’inizio di maggio, con un probabile ulteriore drenaggio di risparmi da parte della clientela retail”, osserva l’esperto.

Mid e small cap: le migliori performer dell’ultimo mese

Intanto, il Ftse Mib ha riportato una performance positiva dello 0,1% nell’ultimo mese (prezzi al 15 aprile 2024) e risulta in rialzo dell’11,2% su base annua. L’indice Ftse Italy Mid-Cap ha invece sottoperformato il listino principale dello 0,2% nelle ultime quattro settimane e del -5,8% su base annua relativa. Per l’indice Ftse Italy Small Caps si parla di una performance del 2,6% superiore rispetto al mercato, ma del -13,5% su base relativa da gennaio. Come evidenziato nell’ultimo Report mensile sulle mid-small cap italiane di Intermonte, sul podio delle “best performer” dell’ultimo mese si posizionano Greenthesis (gruppo che si occupa di trattare, recuperare e smaltire rifiuti speciali) con il +137%, Seri Industrial (attiva nel settore degli accumulatori di energia) con il +40% e Fincantieri (operante nel settore della cantieristica navale) con il +26%. Sul versante opposto Ferragamo, che incassa un calo del -20%, Talea Group (-12%) e The Italian Sea Group e Pharmanutra (-10% rispettivamente).

Fonte: Intermonte

Le migliori (e peggiori) performer da inizio anno

A registrare invece le migliori performance da inizio anno tra le pmi quotate sono ancora una volta Greenthesis con il +126%, Maire Tecnimont (attiva nel settore ingegneristico, tecnologico ed energetico) con il +57% e Civitanavi Systems (del settore dei sistemi high tech di navigazione e stabilizzazione inerziale) insieme al player fieristico Ieg con il +56% rispettivamente. A battere il Ftse Mib nello stesso periodo sono anche Fincantieri (+39%), Antares Vision (+36%), Buzzi-Unicem (+26%), Tod’s (+26%), Alkemy (+26%), Webuild (+25%), Banca Ifis (+24%), El.En. (+24%), Gpi (+23%), Avio (+19%), Unipolsai (+19%), Bff Bank (+19%), Credito Emiliano (+16%), Banca Sistema (+16%), Cyberoo (+15%) e The Italian Sea Group (+15%). Diverso il caso di Somec (-48%), Dovalue (-43%) e Igd (-37%) che restituiscono le peggiori performance da inizio anno.

Fonte: Intermonte


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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