Una ricerca mostra che i wealth manager sarebbero ottimisti sul post Covid in Italia. Tuttavia affermano che la storica avversione al rischio dei nostri risparmiatori è destinata ad aumentare, a discapito dei prodotti azionari
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L’avversione al rischio degli investitori e dei risparmiatori italiani farà da cuscino al crash della crisi 2020. Lo afferma la società di ricerca GlobalData. L’economia italiana è in contrazione da diversi anni. L’impatto di questo andamento sul mercato degli investimenti e del risparmio è negativo. Tuttavia, ci si aspetta che il risparmio gestito crescerà anche 2020, dello 0,2%. L’anno non sarà certo dei più fruttuosi per gli investitori. Ma, una volta che la crisi sarà passata e l’economia comincerà a riprendersi, il 2021 potrebbe davvero essere meglio, presagisce GlobalData.
Quasi l’80% della ricchezza degli investitori è parcheggiata nei depositi, ma la quota è destinata ad aumentare. Molti sposteranno le loro risorse nelle asset class più sicure. E i depositi bancari cresceranno del 5%.
Secondo l’indagine, il 45% dei consumatori italiani a marzo si aspettava che la situazione coronavirus sarebbe peggiorata nei mesi a venire. Al 22 di aprile però la quota dei pessimisti era scesa al 22%.
“A soffrire maggiormente saranno i fondi comuni di investimento e le azioni. L’indice Ftse Mib ha perso un quinto del suo valore a marzo 2020. Da allora, è rimasto basso e volatile. Per il 2020, le previsioni parlano di un -26% per le azioni e -18% per i fondi comuni”. La diversificazione dovrebbe proteggere dalla contrazione eccessiva i fondi comuni di investimento. “Tuttavia, visto che i fondi comuni occupano uno spazio maggiore nei portafogli degli investitori rispetto alle azioni, il loro declino sarà più pronunciato”.
Ci si attende infine che aumenterà la quota di risparmio detenuta in obbligazioni. “Tuttavia, le previsioni riviste restano in territorio negativo di crescita, al -3,3% per il 2020. Prima di Covid-19 si prevedeva per questa asset class un aumento del 12,4%. In seguito al Pepp (pandemic emergency purchasing program di 750 miliardi di euro, i rendimenti caleranno ulteriormente”.
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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
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