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Azioni Europa al top nell’agosto dei record. In barba alla crisi, il mese delle feriae Augusti è il migliore di sempre dal 2009 per l’azionario del Vecchio Continente. Milano brinda a un +2,8% (così come l’Euro Stoxx 600), Francoforte chiude con un +5%, Parigi con un rialzo del 3,3%, Madrid invece conclude il mese con un +1,3%. Le Borse ignorano la crisi pandemica grazie alla liquidità e alla speranza di un vaccino, commentano da Equita Sim.
“Il mese di agosto ha visto mercati azionari ancora in crescita (Global Equities +6%) con nuovi massimi storici per il Nasdaq e l’S&P500, supportati dalle aspettative dello sviluppo di un vaccino anti-covid a stretto giro, dal progressivo recupero dell’attività economica globale post lockdown (seppur con importanti differenziazioni geografiche e settoriali) e nonostante il recente aumento dei contagi da covid-19 in diversi Paesi europei”.
Gli analisti ritengono tuttavia che “i driver principali per i mercati restino il forte supporto di liquidità delle Banche Centrali e le aspettative di politiche economiche e fiscali espansive dei Governi per risollevare l’economia. Nel nostro portafoglio raccomandato ‘ammontare investito è pari ora al 93,4% dal 92% del mese”.
Notizie positive anche sul fronte spread. L’indicatore ha infatti chiuso la giornata del 31/08 in calo a 146 punti, contro i 151 della chiusura di venerdì 28/08, nonostante l’Istat abbia rivisto al ribasso la stima del secondo trimestre 2020, il più colpito dalla pandemia. In particolare, nel periodo aprile-giugno l’economia italiana è diminuita del 12,8% rispetto ai tre mesi precedenti, calando del 17,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La stima preliminare dello scorso 31 luglio indicava un calo rispettivamente del 12,4% congiunturale e del -17,3% tendenziale. Sempre l’Istat ha poi comunicato che l’inflazione di agosto ha registrato un aumento dello 0,3% mese su mese, con una diminuzione dello 0,5% su base annua (il mese precedente era -0,4%). L’inflazione acquisita per il 2020 fino a oggi è dunque pari a zero per l’indice generale (+0,8% per la componente di fondo).
Guardando a Piazza Affari, Equita aggiunge che “il Recovery fund rappresenta senza dubbio un elemento di forte discontinuità per l’Europa e ha eliminato un rischio di coda per l’Italia”.
Tuttavia, il forte recupero dei mercati dai minimi di marzo e un’intensità della ripresa economica ancora troppo fragile portano la merchant bank ad avere un atteggiamento ancora prudente su banche, consumi e settori ciclici. Si privilegiano invece i settori più difensivi ed esposti ai temi d’investimento legati ai piani europei (utility, telecomunicazioni, infrastrutture/cemento) e/o esposti a trend strutturali come la digitalizzazione (FinecoBank, Reply). Infine, Equita aggiunge che “il mercato italiano sta trattando con un P/E 2021E di 14 volte (e 24 volte sul 2020), a premio del 10% circa rispetto alla media storica e con utili 2021 che sulla base delle nostre stime saranno ancora inferiori del 14% rispetto al 2019″.