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Il 73% degli intervistati ha risposto di essere ottimista per quanto riguarda le prospettive economiche del proprio paese sul breve termine
Le opportunità per gli investitori facoltosi italiani ci sono e per questi si troveranno: negli Usa (67%), in Europa (66%) e nei mercati emergenti (66%)
Inoltre le elezioni americane non sono un tema che gli intervistati sottovalutano. Il 70% ha infatti dichiarato di essere molto interessato all’esito delle elezioni. Sul vincitore finale ci sono invece dei forti dubbi. Il 49% pensa Joe Biden, mentre il 51% scommette invece su Donald Trump. Oltre all’esito però il 62% dichiara di voler allineare il proprio portafoglio in base a chi vincerà le presidenziali americane.
Stessa idea si può riscontrare per quanto riguarda gli investitori facoltosi e degli imprenditori a livello globale. Questi hanno infatti dichiarato di voler allineare i propri portafogli a seconda di chi vincerà le elezioni presidenziali Usa. Secondo lo studio, che ha coinvolto più di 4.000 investitori facoltosi e imprenditori in 14 mercati a livello globale tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, l’ottimismo riguardante l’economia e i mercati finanziari è cresciuto, rispetto al trimestre precedente, con un indebolimento degli effetti negativi del Covid-19:
- Il 46% ha dichiarato di essere ottimista rispetto all’economia globale nei prossimi dodici mesi, in aumento dal 40% del trimestre precedente;
- Il 38% è pessimista, rispetto al 45% del primo trimestre
- Il 52% ha dichiarato di essere ottimista sull’economia della propria regione nei prossimi dodici mesi, in aumento dal 46%
- Il 53% ha dichiarato di essere ottimista sui titoli azionari nella propria regione nei prossimi sei mesi, con un aumento dal 45%
Oltre le preoccupazioni in merito alle elezioni americane per gli investitori la pandemia rimane un pensiero fisso. “Il Covid-19 rimane la principale preoccupazione degli investitori a livello globale; eppure, vi è una notevole divergenza a seconda delle regioni su cosa occorra concentrarsi nei piani post-ripresa. Se molti asiatici ed europei vedono l’opportunità di una ripresa “green”, gli investitori statunitensi ritengono più importante una ripresa economica tradizionale”, dichiara Paula Polito, Vicepresidente di divisione presso Ubs global wealth management

