Smart working: cosa cambia per gli investitori (e come approfittarne)

3 MIN

Lo smart working ha cambiato il modo di concepire il mercato del lavoro e le sue nuove dinamiche, con effetti che si trascineranno nel corso del prossimo decennio. Dall’immobiliare commerciale ai trasporti, dall’e-commerce ai servizi per le famiglie, ecco come gli investitori possono posizionarsi per cogliere le opportunità di questo cambiamento

WW Snippets test

In controtendenza a quanto osservato negli anni della pandemia e quelli immediatamente successivi, dall’inizio del 2023 aziende di diverse industrie, tra cui giganti tecnologici come Google e Tata e istituti finanziari come HSBC, stanno spingendo per il ritorno in ufficio, con un calo del numero di giorni lavorati da remoto. Questo cambiamento è guidato da diversi fattori, tra cui il rallentamento economico, l’inflazione elevata e il desiderio dei datori di lavoro di ravvivare la cultura aziendale e riaffermare il controllo, rappresenta uno dei principali driver degli investimenti per il prossimo decennio. Per gli investitori, riscontrano gli esperti di Janus Henderson Investors, occorre essere pronti a adattarsi a queste nuove dinamiche per capitalizzare sulle opportunità emergenti e affrontare le sfide in evoluzione del panorama economico mondiale.

Lavoratori e Datori, verso un nuovo equilibrio

Secondo i dati della casa di gestione angloamericana, a livello globale si evidenzia una tendenza al ribasso nell’utilizzo dello smart working, “I tassi variano molto a seconda della regione, con la probabilità di lavorare in remoto più bassa in Asia e più alta nei Paesi anglofoni, ma la tendenza al ribasso è visibile quasi ovunque”, osservano gli esperti di Janus Henderson.

Nel recente passato, il contesto pandemico e la “Great Resignation” hanno spinto molte aziende a piegarsi al desiderio dei dipendenti di lavorare in modo ibrido o da remoto, avvantaggiando categorie come i pendolari e le donne. Oggi, tuttavia, si assiste ad uno spostamento dell’equilibrio di potere tra datori di lavoro e dipendenti a favore dei primi, a causa di fattori come l’inflazione, il rallentamento economico e il rischio che molti posti di lavoro nei settori possano andare persi (soprattutto nei settori più colpiti dalla transizione energetica, dall’automazione e dall’adozione di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale).

“Tuttavia, lo smart working rimane un’opzione attraente per molti dipendenti, specialmente quelli altamente qualificati – osservano gli esperti di Janus Henderson – e un ritorno completo ai modelli di lavoro ante 2020 sembra improbabile. Il risultato è che un’intera serie di settori commerciali continuerà a risentire dei centri cittadini relativamente vuoti”.

Smart working: chi vince e chi perde

Una prima vittima di questo nuovo paradigma è proprio il settore degli immobili commerciali, già in sofferenza a causa del costo del denaro più alto. Con lo scadere dei contratti di locazione nelle città molte aziende ne approfitteranno per diminuire gli spazi occupati o riconvertire gli immobili verso l’uso residenziale o quello delle biotecnologie e sebbene in questi settori la domanda sia alta, non tutti gli uffici possono essere facilmente riconvertiti. Anche le società di servizi per uffici (manutenzione, sicurezza, etc.) e i business che offrivano beni e servizi ai lavoratori pendolari (ristorazione e alimentari, palestre) risultano particolarmente colpite dal nuovo scenario. Come si è detto, tuttavia, si assisterà anche ad una diminuzione delle ore lavorate in smart working . Con i lavoratori che passeranno meno tempo a casa settori come l’e-commerce, quello dei beni e servizi per la casa e quello dei device personali per il lavoro subiranno una contrazione, mentre aumenterà la domanda di servizi per l’assistenza e la compagnia a bambini, anziani e animali.

Il modo in cui le nuove dinamiche lavorative influenzeranno l’occupazione rimane oggetto di studio, soprattutto considerate le sfide che il mercato del lavoro si trova oggi ad affrontare. “Per effetto dell’adozione dello smart working – spiegano gli esperti di Janus Henderson Investors – alcune compagnie hanno ridimensionato il proprio organico, preferendo avvalersi di collaboratori a distanza, situati spesso in paesi dove il costo del personale è nettamente inferiore a quello dov’è sita l’azienda”. Inoltre, la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale (IA) sta influenzando il modo in cui le aziende gestiscono la loro forza lavoro e i loro investimenti. “Sebbene ci siano preoccupazioni riguardo alla sostituzione di lavoratori con IA, è più probabile che l’IA aumenti la produttività e richieda una maggiore formazione per i dipendenti”.

In conclusione

In questo contesto, gli investitori devono essere proattivi nel valutare le opportunità e i rischi associati a questi cambiamenti demografici e lavorativi, che rappresentano uno dei principali driver d’investimento per il prossimo decennio. “Concentrandosi sulla qualità e sulla sostenibilità, gli investimenti nei settori immobiliari e tecnologici possono offrire rendimenti solidi nel lungo periodo”, concludono gli esperti della casa di gestione angloamericana

di Antonio Murtas

WW Snippets test

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Segue per We Wealth l’area del private insurance, in cui è specializzato, curando anche progetti editoriali per primarie case di gestione internazionali e reti bancarie italiane.

Domande frequenti su Smart working: cosa cambia per gli investitori (e come approfittarne)

Quali sono i principali fattori che stanno spingendo le aziende a ridurre lo smart working a partire dall'inizio del 2023?

A partire dall'inizio del 2023, aziende come Google e HSBC stanno riducendo lo smart working a causa del rallentamento economico e dell'inflazione elevata. Inoltre, i datori di lavoro desiderano ravvivare la cultura aziendale, un aspetto che ritengono facilitato dal ritorno in ufficio.

Come influisce il cambiamento nelle politiche di smart working sulla strategia degli investitori?

Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente le aziende che stanno riducendo lo smart working, poiché questo potrebbe indicare un cambiamento nelle loro priorità operative e nella gestione dei costi. Questo trend potrebbe influenzare la valutazione di settori legati al lavoro da remoto o all'immobiliare commerciale.

Quali settori industriali sono menzionati come esempi di aziende che stanno tornando al lavoro in presenza?

L'articolo cita giganti tecnologici come Google e Tata, oltre a istituti finanziari come HSBC, come esempi di aziende che stanno spingendo per il ritorno in ufficio. Questo suggerisce un impatto trasversale su diverse industrie.

Quali sono le implicazioni per gli investitori nel contesto di un potenziale calo dei giorni lavorati da remoto?

Per gli investitori, un calo dei giorni lavorati da remoto potrebbe significare un'opportunità di investimento in aziende che beneficiano del ritorno in ufficio, come quelle legate ai trasporti, alla ristorazione in prossimità degli uffici o ai servizi per l'ufficio. È importante analizzare come questo cambiamento impatta i modelli di business.

In che modo il desiderio dei datori di lavoro di ravvivare la cultura aziendale si lega alle decisioni sullo smart working e agli investimenti?

Il desiderio di ravvivare la cultura aziendale è un fattore chiave che spinge al ritorno in ufficio, influenzando le decisioni strategiche delle aziende. Gli investitori dovrebbero valutare come questo aspetto si riflette sulla produttività, sulla fidelizzazione dei dipendenti e, di conseguenza, sulla performance finanziaria delle società.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia