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Secondo le stime di Goldman Sachs, il rendimento totale (nominale) annuo medio dell’S&P 500 nei prossimi 10 anni sarà del 6%
Nel decennio passato, il listino di riferimento della Borsa americana ha registrato un rendimento annuo del 13,6%.
Deglobalizzazione, tax rate, costo del lavoro, demografia e composizione dell’indice sono, a detta della banca d’affari Usa, i rischi principali che potrebbero impattare sulla performance dell’indice
Il listino negli ultimi 10 anni…
…e le prospettive per i prossimi 10
Alla luce dell’incertezza che caratterizza le previsioni di lungo termine, all’interno del report, il team di Goldman Sachs identifica i rischi principali che potrebbero impattare sulla performance dell’indice e quindi sull’accuratezza delle previsioni. Questi sono rispettivamente: la deglobalizzazione, il tax rate, il costo del lavoro, la demografia e la composizione dell’indice. Soffermandoci su questo ultimo punto, la banca d’affari evidenzia come, da luglio 2012, anno della pubblicazione dell’edizione precedente del report (in cui erano contenute le previsioni sulla performance dell’S&P 500 a 10 anni) siano entrate a far parte dell’indice ben 170 nuove società, che ora rappresentano il 17% della capitalizzazione totale del listino. “È difficile, e probabilmente impossibile prevedere con precisione il rendimento a lungo termine di un indice quando le imprese che potrebbero essere aggiunte al benchmark in un futuro non troppo lontano potrebbero non essere ancora state fondate” precisano gli strategist.

