Fuga dagli hedge fund: deflussi già doppi rispetto al 2018

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Non si ferma la fuga degli investitori dagli hedge fund: tra gennaio e luglio 2019 – segnalano i dati di eVestment – i deflussi da questi veicoli sono stati già quasi il 50% in più rispetto a quelli dell’intero 2018

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A luglio gli investitori hanno ritirato 8,4 miliardi di dollari dagli hedge fund

I deflussi netti di quest’anno salgono a quota 55,9 miliardi. I deflussi totali per il 2018 ammontavano a 37,2 miliardi

La performance di questi fondi resta comunque positiva. Quella aggregata da inizio anno segna un +7,67%

Gli hedge fund hanno già perso quasi il 50% di flussi in più quest’anno rispetto all’intero 2018. Il settore fatica a riconquistare gli investitori, stanchi di commissioni elevate e scarse performance. Per questo – secondo gli ultimi dati di eVestmentgli investitori hanno ritirato a luglio 8,4 miliardi di dollari dagli hedge fund, portando i deflussi netti di quest’anno a quota 55,9 miliardi. Per l’intero 2018 i deflussi erano stati pari a 37,2 miliardi.

Secondo Eurekahedge negli ultimi tre anni sono stati chiusi più hedge fund rispetto a quelli avviati e gli strumenti lanciati hanno masse molto meno consistenti rispetto a quelli istituiti prima della crisi finanziaria. Nonostante la sfiducia degli investitori, in un momento in cui la sfida per la ricerca di rendimenti sta diventando sempre più difficile, nel mese gli hedge fund hanno mostrato segnali di riprese. A luglio infatti a livello globale la loro performance è tornata positiva, mettendo a segno un +0,73%. La performance aggregata da inizio anno sale così al 7,67%.

Non tutti gli hedge sono uguali

I deflussi negli hedge fund non sono distribuiti uniformemente. Il 37% dei fondi a livello globale ha registrato afflussi netti quest’anno. I cosiddetti hedge fund event-driven sono andati meglio, con afflussi di 10,3 miliardi di dollari a luglio. Questi fondi cercano il rendimento nel momento in cui eventi come fusioni, acquisizioni e fallimenti portano a un temporaneo errore di valutazione delle azioni di una società. I fondi long/short stanno invece vivendo il momento più difficile, con deflussi netti quest’anno pari a 25,5 miliardi, secondo il rapporto di eVestment.

Per gli hedge fund non è tempo di recessione Usa

Gli investitori di hedge fund non ritengono che l’economia americana si stia dirigendo verso una recessione a breve termine. Secondo i dati di Goldman Sachs, che ha studiato le partecipazioni di 835 fondi speculativi con 2.100 milioni di posizioni azionarie lorde a inizio luglio, ha scoperto che nel complesso questi fondi sono in sovrappeso sui settori ciclici, favorendo le azioni nei settori dell’information technology, dei beni voluttuari, industriali e dei materiali rispetto all’indice Russell 3000.

I titoli ciclici sono quelli che tendono ad avere performance positive quando l’economia sta crescendo rapidamente, mentre i titoli difensivi sono quelli che sovraperformano durante i rallentamenti economici o durante i periodi di maggiore volatilità del mercato. Contemporaneamente gli hedge fund stanno sottopesando settori tradizionalmente considerati difensivi, come l’immobiliare, i beni di prima necessità e i servizi di pubblica utilità. Altri indicatori dell’ottimismo degli hedge fund, secondo Goldman Sachs, includerebbero l’aumento della leva finanziaria.


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di Francesca Conti

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