Zest Asset Management lancia il primo fondo Npl immobiliari

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Arriva il primo fondo Npl e Utp immobiliari italiani made Zest Asset Management. Il fondo si chiama Héra Zest Npe Fund ed è un fondo di investimento alternativo che ha l’obiettivo di acquistare, da banche o altri soggetti istituzionali

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Héra Zest Npe Fund è un fondo chiuso, denominato in euro, con una durata di otto anni e un obiettivo di raccolta di 200 milioni di euro

Il fondo è costituito in forma di società a capitale variabile, qualificato come Raif (Reserved alternative investment fund) di diritto lussemburghese

Arriva il primo fondo Npl (non performing exposure) e Utp (unlikely to pay) immobiliari italiani targato Zest Asset Management. Si chiama Héra Zest Npe Fund ed è un fondo di investimento alternativo che ha l’obiettivo di acquistare, da banche o altri soggetti istituzionali, crediti Npe (non performing exposure) garantiti da singoli asset immobiliari, per valorizzarli attraverso interventi mirati.

Il fondo

Héra Zest Npe Fund è un fondo chiuso, denominato in euro, con una durata di otto anni e un obiettivo di raccolta di 200 milioni di euro. Il fondo è costituito in forma di società a capitale variabile, qualificato come Raif (Reserved alternative investment fund) di diritto lussemburghese. E’ destinato a investitori istituzionali, family office e private banking ed è sottoscrivibile attraverso Aqa Capital Management, con un investimento minimo di 125.000 euro.

I target di investimento sono crediti deteriorati, di tipo non performing loan o unlikely to pay, “single name”, riguardano esclusivamente i singoli crediti garantiti da asset immobiliari, principalmente di tipo residenziale, hotel e commerciale, con un valore contabile lordo tra uno e 50 milioni di euro.

I protagonisti

Zest Sa, società di asset management svizzera indipendente, sarà l’investment manager del fondo, mentre la società specializzata nella valorizzazione di asset immobiliari sottostanti a crediti Npe, Héra Holding Spa, fungerà da advisor tecnico per la selezione, la due diligence e la valorizzazione dei debiti in portafoglio. I crediti saranno acquisiti tramite un veicolo di cartolarizzazione.

“Il mercato dei crediti non performing in Italia offre opportunità interessanti, dato che si tratta di crediti garantiti ceduti a prezzi che variano tra il 30% e il 40% del valore del credito lordo”, spiega Antonella Ponte, specialista investimenti alternativi Zest.

 


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di Redazione We Wealth

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