Cina: i ricchi uguagliano il numero degli italiani

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La popolazione “mass affluent” e hnw cinese continua a crescere a ritmo vertiginoso, superiore di oltre la metà rispetto alla crescita attuale del Pil del Paese. E la guerra dei dazi non sembra scalfirne il tasso di crescita: il numero di ricchi di Cina si colloca ormai al terzo posto nel mondo

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Saranno quasi 60 milioni gli affluent di Cina entro un paio d’anni. Si tratta del 3,7% della popolazione che nel 2018 deteneva l’86,7% degli asset liquidi onshore del Paese

Il ritmo di crescita è impressionante: nel 2014 i ricchi cinesi erano 28,35 milioni, nel 2018 40,18. Nel 2022 saranno 56,67 milioni di persone. In Giappone, primo classificato in Asia, la crescita media prevista della popolazione affluent è invece del 2% annuo

Si immagini che quasi tutti gli italiani abbiano almeno 50.000 euro in disponibilità liquide. Sono questi i numeri di quanto sta accadendo in Cina alla fetta della popolazione più abbiente, quella che possiede almeno 50.000 dollari. Saranno infatti quasi 60 milioni gli affluent (mass affluent e hnwi) di Cina entro un paio d’anni. I due sottosegmenti della popolazione (il 3,7% della popolazione) nel 2018 detenevano l’86,7% degli asset liquidi onshore del Paese, con il segmento mass affluent proprietario di oltre la metà degli asset.

Lo studio di GlobalData da cui sono presi i numeri dà la definizione corrente di affluent e Hnwi. I primi sono coloro che posseggono asset liquidi netti fra i 50.000 e il milione di dollari, mentre gli Hnwi sono quelli che hanno all’attivo più di un milione di dollari.

Ad oggi (dati 2018) la popolazione ricca della Cina ammonta a 40 milioni e 130 mila persone. Il numero di affluent e Hnwi però è destinato ad aumentare, in linea con la crescita del Dragone. Secondo le stime di GlobalData, i ricchi in Cina raggiungeranno i 56,67 milioni nel 2022. Il ritmo è impressionante: nel 2014 erano 28,35 milioni, nel 2018 40,18. I dati analizzati sono realtivi al risparmio retail e ai mercati degli investimenti.

Cina: i ricchi non temono la disputa con gli Usa

Secondo il report China Wealth Management : Opportunities and Risks to 2022, gli affluent sono cresciuti del 9,2% fra il 2014 e il 2018. E il ritmo pare non inficiato dalle attuali dissonanze con gli Stati Uniti in merito ai dazi. Il Paese del resto è il secondo in Asia per dimensioni della popolazione affluent. Prima di lui, Giappone e Usa. Cina e Giappone insieme fanno i due terzi di tutta la ricchezza affluent e hnw della regione, anche se la crescita del Paese di Mezzo oscura ormani quella del Sol Levante. Per il Giappone infatti la crescita media prevista della popolazione affluent è del 2% annuo di qui al 2022, contro il 9,7% della Cina.

Il ritmo di crescita della popolazione cinese si deve ai “crescenti livelli di urbanizzazione, all’espansione delle infrastrutture e agli elevati flussi di investimento nel Paese”. Così Shivani Gupta, Wealth Analyst della società.

Nel 2018 i tre quarti della ricchezza retail risultavano allocati in depositi. Nonostante gli stringenti controlli ai movimenti di capitali, quasi un terzo della ricchezza hnw era detenuta all’estero.

Courtesy GlobalData

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di Teresa Scarale

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Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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