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Il 68% degli intervistati ritiene che utilizzare la propria carta di credito o il proprio account di home-banking per gli acquisti online li ponga al riparo da brutte sorprese
Il controllo da parte delle organizzazioni legate al governo e alle forze dell’ordine è ritenuto tollerabile
I cittadini più insicuri hanno un’età compresa tra i 45 e i 64 anni e un livello di istruzione medio-alto
Se poi si parla di acquisti online, il sentiment degli italiani tende a prendere una direzione opposta. Il 68% degli intervistati ritiene che utilizzare la propria carta di credito o il proprio account di home-banking in queste circostanze li ponga “al riparo da brutte sorprese”, si legge in una nota. Il controllo da parte delle organizzazioni legate al governo e alle forze dell’ordine è ritenuto tollerabile, in virtù di una sicurezza personale e pubblica. Il 49%, infatti, crede che tale tipologia di sorveglianza rappresenti una garanzia per i cittadini, anche se il 28% è preoccupato rispetto alla tutela della propria privacy.
L’identikit dell’insicuro digitale
Ma quali sono i cittadini più insicuri? Secondo l’analisi, si tratta principalmente di persone con un’età compresa tra i 45 e i 64 anni, con un livello di istruzione medio-alto e provenienti dalle regioni del Mezzogiorno (nel 49% dei casi). Le preoccupazioni coinvolgono il 55% dei lavoratori autonomi e degli imprenditori, il 51% dei liberi professionisti, e il 50% di tecnici, impiegati, dirigenti e funzionari. C’è da dire, tuttavia, che alcune fasce di popolazione in età adulta sostengono ancora di non accedere mai al web: il 32% delle donne, il 76% degli individui con un basso livello di istruzione, il 52% dei pensionati e il 55% delle casalinghe. Sul fronte opposto si posizionano invece gli “always-on”, principalmente professionisti (54%) e studenti (49%).

