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Secondo Diodovich, la Bce sarà costretta ad aumentare il Pandemic emergency purchase programme di un ammontare pari a 500-750 miliardi di euro
Restano dubbi sulla gestione dei fondi del Mes da parte del governo italiano
Attenzione anche alle agenzie di rating, che potrebbero tagliare la valutazione del debito italiano portandolo a livello “spazzatura”
In primo luogo le mosse della Bce che, spiega Diodovich, si troverà ad incrementare il Pandemic emergency purchase programme di una forbice pari a 500-750 miliardi di euro. “Riteniamo che la Bce in caso di peggioramento delle condizioni economiche possa già intervenire nel prossimo meeting di metà giugno – precisa – In caso contrario nel breve lo spread italiano si potrebbero ritrovare ben al sopra dei 300 punti base”.
In secondo luogo, il recovery fund. “Uno dei principali problemi che dovrà essere affrontato sarà il finanziamento del fondo. Al momento sembra ci sia una maggioranza di parlamentari europei pronta a rafforzare il budget europeo 2021-2027 per utilizzarlo come garanzia per l’emissione di obbligazione europee in modo da raccogliere almeno i mille miliardi promessi dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Tuttavia crediamo che sia necessario andare oltre”, precisa Diodovich. L’esperto dichiara in particolare di concordare con la proposta di Luis Garicano, politico ed economista spagnolo, sull’introduzione di tasse europee capaci di dare alla Commissione un “potere fiscale autonomo in grado anche di evitare un ulteriore rafforzamento del bilancio europeo”.
Attenzione poi alle agenzie di rating, che potrebbero tagliare la valutazione del debito italiano portandolo a livello “spazzatura”, anche se le misure messe in atto dalla Banca centrale europea dovrebbero limitarne l’impatto negativo. Resta da vedere, infine, l’andamento dell’emergenza epidemiologica. “Un possibile ritorno di una nuova ondata di contagi – conclude Diodovich – potrebbe rievocare nuove misure di lockdown, con conseguenze drammatiche per le economie”.

