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Il 5 Novembre si sarebbe dovuta tenere la quotazione sui listini di Shangai e di Hong Kong di Ant Group, la fintech a maggiore valore del mondo
Nella giornata di martedì il governo cinese ha sospeso l’lpo per mancanza dei requisiti necessari per la quotazione
Nel frattempo Alibaba nella sola notte di martedì ha bruciato 68,4 miliardi di dollari di capitalizzazione di Borsa
Secondo la testata inglese dal punto di vista creditizio Ant Group, senza considerare i mutui, conta per un decimo dei prestiti in Cina ma la maggiore parte di questi prestiti è erogata tramite altre banche e solo il 2% compare nel bilancio di Ant Group. Il che potrebbe sollevare anche un problema di tipo sistemico. Infine c’è chi pensa che oltre a questioni di stabilità finanziaria, ci sia una sorta di prova di forza da parte del governo verso Ma, il quale recentemente si era espresso per una riforma del sistema finanziario, riflesso, a detta del fondatore di Alibaba, di una mentalità che non promuove l’innovazione. La quotazione ad ogni modo, che sia tra settimane o mesi, probabilmente si farà e potrà scalzare Saudi Aramco al primo posto delle più grandi quotazioni della storia. A patto di una calibrazione del gruppo sulle richieste delle autorità regolamentari.
Gli effetti economici della mancata quotazione non sono solo per Ant Group. Alibaba, dopo l’annuncio della sospensione, ha perso 68,4 miliardi di dollari di capitalizzazione di Borsa per il tonfo accusato nella notte a Wall Street dell’8,13%: il valore è sceso da poco più di 840 a 772,64 miliardi. Il co-fondatore Jack Ma è diventato ‘più povero’ di 3 miliardi, secondo le stime di Bloomberg.

