Materie prime al centro della transizione, quali opportunità

3 MIN

Dai metalli alle risorse agricole, le commodity giocheranno un ruolo sempre più importante nella lotta contro il cambiamento climatico. Ecco perché potrebbero rappresentare una interessante opportunità di investimento di medio-lungo termine, a partire da quest’anno. Janus Henderson Investors indica le più promettenti

WW Snippets test

Rame, litio e cobalto, ma anche soia e grano. Le materie prime giocano un ruolo sempre più importante nella transizione energetica ma anche nei confronti delle sfide ambientali di oggi e di domani. Ne sono convinti gli esperti di Janus Henderson Investors che guardano in questa direzione in ottica di investimenti di medio-lungo termine, a cominciare da quest’anno che potrebbe riservare sorprese positive in un contesto di inflazione ancora elevata. Già nel 2022, un anno decisamente difficile per i mercati, le materie prime hanno sovraperformato: l’indice S&P Global Natural Resources, a dicembre su base annua, ha registrato un +8%, mentre l’indice S&P500 ha subito una variazione del -19%.

Il rame detta il ritmo dell’economia

Il rame per sua natura riflette l’andamento dell’economia. Generalmente, un rialzo del prezzo del metallo rosso fornisce un segnale di ripresa per l’economia globale, nonché per i mercati finanziari. Lo abbiamo visto anche di recente: durante i primi giorni di gennaio è risalito ai massimi dallo scorso giugno grazie alla riapertura dell’economia cinese e al proseguimento del rallentamento dell’inflazione Usa. Ma non solo. Questo metallo guarda anche al futuro. Nel suo domani infatti non ci sono solo il settore industriale ed elettronico, ma anche quello della transizione green: “Essendo uno degli elementi fondamentali per raggiungere un’economia elettrificata, manterrà una posizione centrale nel lungo termine per lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello globale”, sottolineano Daniel Sullivan, Tal Lomnitzer e Darko Kuzmanovic, portfolio manager di Janus Henderson Investors.

Materie prime al servizio della decarbonizzazione

Oltre al rame, anche altre materie prime, come litio, cobalto e nickel, rappresentano un tassello essenziale per il raggiungimento del net zero e, proprio per questo, la loro domanda è prevista mantenersi solida nel corso dei prossimi anni. Basti pensare anche ad alcuni incentivi statali, come l’Inflation Reduction Act negli Stati Uniti, che sosterrà gli investimenti verso la decarbonizzazione. “Ci aspettiamo che nuovi progetti con al centro l’energia eolica e solare e l’idrogeno saranno presto lanciati, così come la vendita di veicoli elettrici sembra continuare ad aumentare”, spiegano Sullivan, Lomnitzer e Kuzmanovic.

Ad oggi, le società minerarie non sono pronte a rispondere alla crescente domanda ed è necessario che queste accelerino la produzione, ridefinendo le priorità di spesa e l’utilizzo della manodopera.

Il nuovo ritmo del settore agricolo

Anche le cosiddette soft commodity, ossia le materie prime agricole, sono chiamate alla sfida ambientale. Il rapporto stock-to-use (ovvero tra scorte e consumo) per grano, frumento e soia è stato fortemente impattato in negativo a causa della siccità in Cina, delle inondazioni in Sud America, oltre che dal conflitto russo-ucraino. Ricostruire le riserve non sarà semplice e potrebbe richiedere molto tempo, in un contesto di emergenza climatica che rende le stagioni e i raccolti sempre più incerti. Senza contare che nel frattempo i ritmi di crescita della popolazione non sembrano rallentare: le Nazioni Unite si aspettano di arrivare ai 9,7 miliardi di persone entro il 2050. E, si sa, all’aumentare della popolazione, cresce anche la domanda di cibo.

Insomma, le opportunità per gli investitori non sembrano quindi mancare nel 2023 riguardo alle materie prime. “Potremmo assistere a una ripresa della forte domanda strutturale unita a una crescita limitata dell’offerta, che porterebbe a un rafforzamento dei prezzi per alcune materie prime e società di risorse chiave”, concludono gli esperti di Janus Henderson Investors. Guardando più nel lungo termine, invece, la spinta arriverà dai temi della decarbonizzazione e del cambiamento climatico.

di Matilde Sperlinga

WW Snippets test

Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital

Domande frequenti su Materie prime al centro della transizione, quali opportunità

Quali materie prime sono considerate centrali per la transizione energetica secondo l'articolo?

L'articolo indica rame, litio e cobalto come materie prime chiave per la transizione energetica. Inoltre, soia e grano sono menzionati in relazione alle sfide ambientali.

Qual è la prospettiva di Janus Henderson Investors riguardo agli investimenti in materie prime?

Janus Henderson Investors vede opportunità di investimento di medio-lungo termine nelle materie prime legate alla transizione energetica e alle sfide ambientali. Ritengono che il settore possa riservare sorprese positive, soprattutto in un contesto di inflazione elevata.

In che modo l'inflazione influenza le prospettive di investimento nelle materie prime?

Secondo gli esperti di Janus Henderson Investors, l'inflazione elevata potrebbe creare un contesto favorevole per investimenti in materie prime. Questo è dovuto al ruolo cruciale che queste risorse giocano nell'economia globale.

Qual è il ruolo del rame nell'economia, secondo l'articolo?

L'articolo sottolinea che il rame 'detta il ritmo dell'economia', suggerendo che la sua performance è un indicatore importante della salute economica generale.

Qual è stato l'andamento del mercato delle materie prime nel 2022?

L'articolo descrive il 2022 come 'un anno decisamente difficile', implicando che il mercato delle materie prime ha affrontato sfide significative durante quel periodo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia