Il ruolo del CIO: “i” di investment, ma anche di inclusion

Il Cio, Chief investment officer, si fa promotore di una diversità che permette di avere una visuale completa su rischi e opportunità. Ne parliamo con Sonja Laud di LGIM

WW Snippets test

I team di gestione composti da membri con background formativi, esperienze lavorative, nazionalità, genere ed etnie diverse registrano risultati migliori rispetto ai team omogenei. È questo il risultato dello studio Diverse hedge funds pubblicato da Elsevier, che riporta una sovraperformance dei team eterogenei che va dal 3,24% al 7,96% annui (dopo l’adeguamento per il rischio). “Questa non è solo diversità per amore della diversità” commenta Sonja Laud, Chief investment officer di Legal & General Investment Managers, “è un aspetto finanziariamente rilevante”.

Un cambiamento inevitabile

Il compito principale di un Chief investment officer (Cio) è quello di effettuare tutte le decisioni di investimento principali per una gamma di portafogli, servendo al meglio gli interessi dei propri clienti. Come ricorda l’esperto, spesso in passato lo stile di investimento più utilizzato e considerato ottimale prevedeva la concentrazione delle decisioni in una sola voce che forniva istruzioni, piuttosto che lo spazio una discussione aperta.
L’attuale panorama degli investimenti, però, è dominato da temi in rapida evoluzione e accelerazione: dalla digitalizzazione, alla transizione climatica e alla dominanza fiscale (ossia, l’asservimento delle politiche monetarie alle decisioni governative). “Dubito che molte persone possano tenere il passo con tutti questi cambiamenti da sole, per non parlare delle loro complesse interazioni e delle loro implicazioni di secondo e terzo ordine per i prezzi degli asset” commenta Laud. “Occorrono collaborazione, creatività e sfide costruttive per mappare i loro probabili effetti sui mercati”. Da qui, la necessità di creare team di lavoro eterogenei.

Chief inclusion officer

Secondo quanto riportato dal paper Cross-Asset Information Synergy in Mutual Fund Families risalente al febbraio 2020, la ricerca della crescita a lungo termine tipica degli investitori azionari, unita all’attenzione nei confronti delle minacce a breve termine al credito e ai flussi di cassa che caratterizza gli investitori obbligazionari, permette di valutare (oltre all’intera struttura del capitale) un più ampio spettro di rischi e opportunità derivanti dall’investimento. Secondo Laud, questo risultato riafferma l’importanza di promuovere la diversità cognitiva in tutte le sue forme. “Riunire non solo background diversi, ma anche competenze diverse, ci aiuta a identificare opportunità e rischi e a prepararci per il mondo futuro, favorendo più punti di vista e prospettive”, commenta Laud.
Accanto alla soddisfazione degli interessi dei clienti, perciò, si affianca per il Cio l’obiettivo di creare gruppi di lavoro attrezzati e abilitati a prendere decisioni in autonomia, attraverso una cultura e processi che permettano di gestire al meglio le proprie risorse.

Il caso di LGIM

In LGIM, un nuovo team di Strategie Attive unifica e rafforza le competenze sui mercati azionari e sul reddito fisso tramite la collaborazione con gli altri team di investimento. L’obiettivo è soddisfare i clienti tramite una eccellente qualità di analisi, che fornisca una lente tridimensionale per esaminare e catturare sia i fondamentali che i rischi non ancora finanziari.
“La diversità ci aiuta a rimanere umili e agili come investitori”, aggiunge Laud, che sottolinea l’importanza di attività e iniziative inclusive (come il Global Diversity & Inclusion Leadership Council, presieduto dal Ceo di LGIM, #10000Blackinterns e il programma di ritorno interaziendale del progetto Diversity) che si aggiungono alla ricchezza della cultura aziendale e, in definitiva, migliorano il processo decisionale.

di Masterplace We Wealth

WW Snippets test

Domande frequenti su Il ruolo del CIO: “i” di investment, ma anche di inclusion

Qual è il principale beneficio finanziario della diversità nei team di gestione secondo lo studio citato?

I team di gestione composti da membri con background diversi registrano risultati migliori, con una sovraperformance dei team eterogenei che va dal 3,24% al 7,96% annui. Questo indica un impatto positivo diretto sulla performance degli investimenti.

Quali tipi di diversità sono stati considerati nello studio che ha portato a questi risultati finanziari?

Lo studio ha analizzato la diversità in termini di background formativi, esperienze lavorative, nazionalità, genere ed etnie dei membri dei team. Questi fattori contribuiscono alla performance finanziaria superiore dei team eterogenei.

Qual è la fonte dello studio che dimostra la correlazione tra diversità e migliori risultati finanziari?

Il risultato proviene dallo studio 'Diverse hedge funds' pubblicato da Elsevier. Questo studio fornisce dati quantitativi sulla sovraperformance dei team eterogenei.

Cosa implica il commento di Sonja Laud riguardo alla diversità nei team di investimento?

Sonja Laud, Chief investment officer di Legal & G, sottolinea che la diversità nei team non è fine a se stessa, ma porta a risultati concreti e misurabili in termini di performance degli investimenti. Questo evidenzia un approccio strategico alla diversità.

In che modo la diversità dei team di gestione si collega al ruolo del CIO secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che il ruolo del CIO oggi include non solo gli 'i' di investment, ma anche l'inclusione. Questo implica che la gestione della diversità è diventata una componente fondamentale per ottimizzare le strategie di investimento e i risultati finanziari.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Fai rendere di più la tua liquidità e il tuo patrimonio. Un’opportunità unica e utile ti aspetta gratuitamente.

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N. 67 – aprile 2024
Magazine 66 – marzo 2024
Guide
Design

Collezionare la nuova arte fra due millenni

INVESTIRE IN BOND CON GLI ETF

I bond sono tornati: per anni la generazione di income e la diversificazione del rischio erano state erose dal prolungat...

Dossier, Outlook e Speciali
Più dati (e tech) al servizio del wealth
Il Trust in Italia