Nemmeno gli Stati Uniti possono sfuggire al ciclo economico

Il ciclo economico avanza, un fattore che richiama l’attenzione delle economie mondiali circa gli interventi di stimolo in essere: non ne sono esenti gli Stati Uniti, che potrebbero iniziare a ridurre i propri sostegni monetari e fiscali per evitare un surriscaldamento dell’economia

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La ripresa economica di cui stanno beneficiando i mercati finanziari da quasi un anno “ha messo fuori discussione la possibilità che alcune economie, in particolare quella statunitense, possano sfuggire alla forza del ‘richiamo’ del ciclo economico”, afferma Kevin Thozet, Portfolio advisor and Member of the investment committee di Carmignac, che annovera l’ausilio significativo della spesa di bilancio e il sostegno monetario apparentemente incondizionato tra gli strumenti chiave della ripresa a stelle e strisce.
Con la maturazione del ciclo economico, le banche centrali mondiali potrebbero ridurre i propri interventi. La realtà del ciclo economico, infatti, “sta riconquistando i propri diritti rispetto alle misure di emergenza implementate per fronteggiare la crisi” prosegue Thozet.
La principale domanda, ora, riguarda cosa comporterà il venir meno dei fattori di stimolo e come si comporteranno i mercati in un ritrovato contesto di (nuova) normalità.

Il ciclo economico avanza, come si comportano le banche centrali?

“Ancora una volta” dichiara l’esperto, “gli Stati Uniti (Usa) rappresentano un modello durante e dopo la crisi”. Ci si attende un cambio di ritmo di politica monetaria da parte della Federal Reserve che dovrebbe però essere graduale. I mercati hanno reagito bene a questa notizia, con i tassi di interesse a breve, ovvero quelli maggiormente esposti alle aspettative sui cambiamenti di politica monetaria, che sono tornati a crescere. “Il futuro inasprimento della politica monetaria (e quindi delle condizioni finanziarie) determina una crescita economica meno vigorosa nel tempo, ed è proprio questo lo scopo del cambiamento di orientamento” spiega Thozet.
Il cambio di ritmo della politica monetaria non è un fenomeno isolato ai soli Stati Uniti: anche altre banche centrali di paesi sviluppati ed economie emergenti si stanno preparando a un cambio di toni. “Al momento pare che le banche centrali stiano gestendo questo cambio di rotta con grande abilità, senza che l’inasprimento delle condizioni finanziarie penalizzi il mercato” dichiara l’esperto.
“È però necessario iniziare sin d’ora a prepararsi a un progressivo riassorbimento della liquidità, anche se molto graduale, e a un contesto di politiche monetarie meno espansive dato che il riassorbimento della liquidità tende a tradursi in condizioni meno favorevoli per i mercati finanziari.
Questa fase del ciclo economico e questo contesto tendono a sostenere particolarmente i titoli che presentano percorsi di crescita degli utili più autonomi, meno dipendenti dal ciclo economico. Tali titoli rappresentano la struttura portante dei nostri investimenti” conclude l’esperto.

di Masterplace We Wealth

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Domande frequenti su Nemmeno gli Stati Uniti possono sfuggire al ciclo economico

Qual è la principale tesi riguardo all'economia statunitense e al ciclo economico secondo l'articolo?

L'articolo suggerisce che nemmeno l'economia statunitense può sfuggire alla forza del 'richiamo' del ciclo economico, nonostante una ripresa di quasi un anno nei mercati finanziari. Questo indica che la tendenza ciclica è un fatt inevitabile anche per le economie più robuste.

Quali sono stati gli strumenti chiave che hanno supportato la ripresa economica menzionata nell'articolo?

La ripresa economica è stata supportata in modo significativo dalla spesa di bilancio e da un sostegno monetario apparentemente incondizionato. Questi interventi hanno giocato un ruolo cruciale nel sostenere i mercati finanziari.

Chi è Kevin Thozet e quale è il suo ruolo nell'analisi presentata?

Kevin Thozet è un Portfolio advisor e membro del comitato di investimento di Carmignac. Le sue affermazioni forniscono l'analisi principale sull'impossibilità per alcune economie, inclusa quella statunitense, di sfuggire al ciclo economico.

Qual è la implicazione della ripresa economica di quasi un anno per la percezione del ciclo economico?

La ripresa economica di quasi un anno ha messo in discussione la possibilità che alcune economie, in particolare quella statunitense, potessero sfuggire alla forza del ciclo economico. Ciò suggerisce che la durata della ripresa potrebbe non essere sufficiente a rompere il ciclo.

Quale domanda fondamentale solleva l'articolo riguardo al comportamento delle banche centrali?

L'articolo solleva la domanda su come le banche centrali si stanno comportando di fronte all'avanzare del ciclo economico. Questo implica che le loro azioni sono un fattore chiave da considerare nell'attuale contesto economico.

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