Oltre la crisi: come investire nei panni dell’erede

Come muoversi ‘oltre la crisi’ quando il tema è il passaggio di testimone tra le varie generazioni, soprattutto per quanto riguarda le imprese? Come si infonde negli eredi la consapevolezza della propria storia e delle opportunità del loro domani?

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Su questi temi abbiamo riflettuto insieme a Fabio Vanzi, Wealth Manager di IWBank Private Investments. Un’attenzione alle esigenze del proprio cliente e dei suoi eredi che si articola in un apparentemente semplice memorandum: “prepararsi ora per allora”.

 

Come ha impattato la crisi da Coronavirus nel compiere scelte legate alla pianificazione successoria? Si è creata più consapevolezza?

La crisi da Coronavirus ha scosso lo stato dell’arte della consulenza finanziaria, contribuendo a rivedere le proprie priorità e strategie. “Non c’è dubbio che questo periodo di “sospensione” quasi surreale abbia consentito di riflettere su tematiche che nella routine quotidiana e in periodi di maggiore frenesia vengono poste in secondo piano”, come quelle legate alla pianificazione successoria, sottolinea Fabio Vanzi. Ed è proprio ai più reattivi che una maggiore consapevolezza è in grado di portare importanti frutti: “questa opportunità di approfondimento, infatti, può rappresentare uno stimolo e un impulso all’azione”.

 

Passaggio generazionale: come si coinvolge l’erede? Come si accresce in lui/lei la consapevolezza per ciò che andrà a ereditare?

In questo caso è interessante ragionare in maniera distinta a seconda dell’oggetto dell’eredità stessa. “Per quanto attiene all’aspetto imprenditoriale, infatti, il coinvolgimento passa inevitabilmente attraverso la pratica sul campo, sia che si tratti di un’Azienda che di uno Studio Professionale”.
E per gli investimenti mobiliari, invece? “In queste eventualità non è raro condividere le scelte strategiche in presenza degli eredi stessi, siano questi già delegati o in quanto cointeressati, con l’obiettivo di stabilire un legame relazionale già ‘ora per allora’”.

 

I consigli da consulente a “erede” che si è trovato con un grande patrimonio da gestire

“Il punto di partenza, a mio avviso, deve sempre essere il riconoscimento del valore creato nel corso del tempo. Con in mente un obiettivo preciso: affiancare il nuovo cliente che abbiamo di fronte nella realizzazione di quello che dovrà essere il suo percorso di vita e nel raggiungimento di quei traguardi che potranno (e, in alcuni casi, dovranno) essere inevitabilmente differenti da quelli di chi lo ha preceduto”.

 

A proposito di passaggi di testimone tra generazioni: c’è stato un fatto avvenuto nel corso della quarantena che ti ha colpito?

“Sì, ma non riguarda tanto un evento specifico quanto uno ricorrente. Nel corso delle settimane di lockdown, infatti, è stato più volte necessario condividere con i clienti le scelte strategiche effettuate per sottolinearne la validità e la solidità, piuttosto che pianificare interventi di carattere definitivo”. Nessun grande passo decisivo, quindi, la cura del cliente è semplicemente passata attraverso la condivisione di numeri, scenari e previsioni. Complice, in questo contesto, anche l’impossibilità di un confronto diretto. Come conclude Vanzi, infatti, le grandi scelte “vanno affrontate e messe a terra inevitabilmente nel corso di un incontro fisico, reale, che nessuna piattaforma virtuale (per quanto avanzata) potrà mai sostituire. In particolar modo, anche per le caratteristiche anagrafiche dei soggetti coinvolti!”.

di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Oltre la crisi: come investire nei panni dell’erede

In che modo la crisi da Coronavirus ha influenzato la pianificazione successoria e la consapevolezza degli investitori?

La crisi da Coronavirus ha scosso lo stato dell'arte della consulenza finanziaria, spingendo a rivedere le strategie di pianificazione successoria. Questo periodo ha contribuito a creare una maggiore consapevolezza sull'importanza di prepararsi per il futuro, anche in contesti imprevisti.

Qual è il principio fondamentale suggerito per affrontare la pianificazione successoria?

Il principio fondamentale suggerito è 'prepararsi ora per allora'. Questo approccio implica un'attenzione proattiva alle esigenze del cliente e dei suoi eredi, anticipando le necessità future.

Come si può coinvolgere efficacemente un erede nel processo di passaggio generazionale?

Il coinvolgimento dell'erede nel passaggio generazionale si articola nel farlo crescere nella consapevolezza di ciò che andrà a ereditare. Questo implica un dialogo aperto e una preparazione graduale.

Quali consigli vengono offerti a un erede che si trova a gestire un grande patrimonio?

Ai 'eredi' che si trovano a gestire un grande patrimonio vengono offerti consigli specifici da consulenti esperti. Questi suggerimenti mirano a fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per una gestione efficace.

C'è stato un evento specifico durante la quarantena che ha evidenziato l'importanza dei passaggi di testimone tra generazioni?

L'articolo menziona che durante la quarantena si è verificato un fatto che ha colpito, sottolineando l'importanza dei passaggi di testimone tra generazioni. Questo evento ha probabilmente rafforzato la riflessione su questi temi.

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