Perché investire nell’acqua fa bene al portafoglio e al pianeta

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Le modalità per puntare su questa risorsa, bene sempre più fondamentale per il pianeta, sfruttando l’effetto rarità.

Indice

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Come l’esclusività aumenta il valore dei beni di lusso, così la rarità può trasformare un bene (oltre
tutto necessario) in un ottimo investimento.
È questo il caso dell’acqua, risorsa naturale sempre più scarsa, ma di vitale importanza, sulla quale
hanno iniziato a investire in molti con l’obiettivo di posizionarsi in anticipo sfruttando gli upside
potenziali di questa asset class. Ti interessa come investimento? 

A caccia di sostenibilità 

Una delle sue caratteristiche di questo investimento è quella di unire potenziale rendimento e
sostenibilità. La disponibilità di acqua dolce (per l’agricoltura, l’industria, l’alimentazione e la
salute) si sta rivelando una funzione inversa rispetto alla crescita della popolazione e il deficit si sta
aggravando a causa del cambiamento climatico. Investire nell’acqua aiuta quindi a combattere la
siccità e il rischio di desertificazione.
Sebbene l’acqua copra circa il 70% del pianeta (il 97% è però acqua salata), la disponibilità di acqua
dolce sta diminuendo. Secondo la definizione della Banca Mondiale, un Paese è sotto stress idrico
se la disponibilità di acqua è inferiore a 1.700 metri cubi all’anno pro capite. In Europa e negli Stati
Uniti, ad esempio, questa cifra si aggira rispettivamente intorno ai 3.000 e agli 8.000 metri cubi
all’anno pro capite. Mentre diversi Paesi dell’Africa e della regione del Vicino e Medio Oriente
sono già da tempo colpiti dallo stress idrico, la scarsità di acqua dolce si sta gradualmente
diffondendo in aree come la costa occidentale degli Stati Uniti, il Mediterraneo, alcuni Paesi
dell’Asia centrale e l’Australia. 

Il profilo tipo di chi investe in questa asset class è quella di un investitore:

-Attento all’ambiente

-Attivo socialmente 

-Alla ricerca di opportunità di nicchia

-A lungo termine 

Attualmente puntare sull’acqua è possibile attraverso quattro modalità più o meno speculative e
rischiose: 

1-Azioni di società specializzate

2-Fondi di investimento 

3-ETF 

4-Futures sull’acqua 

Conosci qualche società del settore? L’idea di fondo è quella di trovare opportunità di
investimento in soluzioni che rafforzano le infrastrutture idriche e promuovono la conservazione e
l’efficienza delle risorse idriche. Negli ultimi anni si sono registrati notevoli progressi per quanto
riguarda le soluzioni innovative sviluppate e messe in campo dalle aziende che si occupano di
trattamento e gestione dell’acqua a livello mondiale.
Oddo Bhf, ad esempio, investe in due società che sviluppano soluzioni per combattere la scarsità
di risorse idriche: 

Lindsay, un gruppo americano con una capitalizzazione di 1,6 miliardi di dollari, specializzato in
impianti di irrigazione per l’agricoltura (86% del fatturato) e nello sviluppo di soluzioni di
“irrigazione intelligente” (controllo dell’inclinazione, previsione del fabbisogno idrico in base alle
condizioni meteorologiche, fornitura energetica tramite pannelli fotovoltaici). 

Hitachi Zosen, gruppo giapponese specializzato nella produzione di attrezzature ambientali, con
un capitale di 1,1 miliardi di dollari. È attivo nella progettazione e nell’installazione di impianti di
desalinizzazione. 

Wellington Management guarda invece a:

 -Evoqua che offre una gamma di soluzioni per il trattamento dell’acqua e delle acque reflue, tra
cui sistemi di disinfezione, filtraggio e acqua ad alta purezza.

 -Aegea che eroga servizi idrici e fognari in tutto il Brasile, con interventi in oltre 150 città.
-Supreme Industries che è un’azienda manifatturiera indiana che offre un’ampia gamma di
prodotti idraulici e igienico-sanitari.
Esistono però molti altri gruppi che si stanno concentrando su questo business e sui quali è
possibile investire. 

Ma quali sono i principali indici dell’acqua? 

Per capire l’andamento di prodotti che hanno l’acqua come sottostante è importante sapere quali
sono gli indici dell’oro blu:
-S&P Global Water Index: comprende 50 società legate all’acqua di tutto il mondo. Le società sono
equamente integrate in due gruppi principali: Water Utilities and -Infrastructure e Water
Equipment and Materials.
-Société Générale World Water Index: composto dalle 30 maggiori società globali del settore:
Servizi di pubblica utilità e infrastrutture idriche e trattamento delle acque
-Altri: Dow Jones U.S. Water Index, ISE-B&S Water Index, S&P 1500 Water Utilities
Index, ecc.

LE OPPORTUNITÀ PER TE

  • Come posso inserire l’acqua in portafoglio secondo il mio profilo di rischio?
  • Quali sono i primi tre Etf sull’acqua?

Gli esperti selezionati da We Wealth possono aiutarti a trovare le risposte che cerchi.

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di Sofia Fraschini

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