Polizze vita: uno strumento efficiente di pianificazione patrimoniale

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Le polizze di assicurazione sulla vita presentano caratteristiche interessanti, che le rendono uno strumento di pianificazione e protezione del patrimonio particolarmente utile nella offerta di servizi di consulenza patrimoniale per le diverse tipologie di soggetti

Indice

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Tra le diverse strategie di protezione del patrimonio personale dai potenziali rischi che potrebbero metterlo a repentaglio, è possibile annoverare quella di assicurazione. Essa ha la finalità di prevenire i possibili effetti negativi derivanti da:

  • eventi pregiudizievoli personali (ad esempio, malattia, disabilità o morte);
  • eventi che limitano la capacità di reddito della persona;
  • eventi che creano un danno patrimoniale (ad esempio, responsabilità di amministratori, sindaci, professionisti, etc.).

A seconda del rischio o dei molteplici rischi da cui un soggetto intende proteggersi, sarà quindi possibile ricorrere alle polizze vita, alle polizze vita miste, alle cosiddett polizze key man, alle polizze danni, alle rendite, etc.

Di certo vi è che le polizze assicurative in genere rappresentano un valido strumento di tutela e segregazione patrimoniale, in quanto possono assumere un contenuto duttile, presentano una fiscalità di vantaggio e, da ultimo, è agevole reperire un’ampia gamma di prodotti assicurativi, anche sul mercato internazionale.

Le polizze di assicurazione sulla vita

Tra le altre si rivelano particolarmente interessanti le polizze di assicurazione sulla vita (cosiddette polizze vita) che, in considerazione della natura del rischio, possono essere distinte in:

  • assicurazioni per il caso di vita, se il pagamento del capitale o della rendita è previsto nel caso in cui il contraente sopravviva alla scadenza del contratto
  • assicurazioni per il caso di morte, qualora il capitale o la rendita deve essere pagato/a al beneficiario superstite in caso di decesso del contraente entro la data fissata nel contratto
  • assicurazioni miste, se il pagamento del capitale è previsto a favore del beneficiario sia in caso di sopravvivenza dell’assicurato, sia in caso di morte del medesimo in vigenza del contratto
  • polizze di capitalizzazione, le quali hanno natura prettamente finanziaria e garantiscono solo l’ammontare dei premi pagati maggiorati degli interessi maturati.

I soggetti coinvolti nella stipulazione di una polizza

La stipulazione di una polizza vita coinvolge quattro tipologie di soggetti differenti: l’assicuratore, il contraente, l’assicurato e i beneficiari.

L’assicuratore è un soggetto che può svolgere attività assicurativa ai sensi dall’articolo 107-bis del codice delle Assicurazioni private

Il contraente è colui che perfeziona il contratto con l’assicuratore, definisce il contenuto della polizza e paga il premio.

L’assicurato è la persona fisica sulla quale è basato il rischio/evento. Solitamente contraente e assicurato coincidono, ma è anche possibile che siano persone diverse. 

Infine i beneficiari (in caso di vita o in caso di morte) sono coloro ai quali verranno devolute le indennità assicurative.

Le caratteristiche delle polizze vita

Inoltre è molto importante sottolineare che, per quanto concerne i diritti dei creditori del contraente o del beneficiario sulle somme dovute dall’assicuratore per un’assicurazione sulla vita, l’articolo 1923, comma 1, cod. civ. stabilisce la impignorabilità e insequestrabilità delle suddette somme. Ciò significa che a tali soggetti è vietato l’esercizio di azioni esecutive o cautelari sulle somme dovute dall’assicuratore al contraente o al beneficiario.

Con riferimento ai diritti sui premi già pagati dal contraente, occorre precisare che i creditori e gli eredi del contraente possono rivalersi unicamente sui premi già corrisposti al contraente o al beneficiario. Non è possibile rivalersi invece sulla somma assicurata, in quanto solo le somme corrispondenti ai premi sono uscite dal patrimonio del contraente e si sono confuse col patrimonio dell’avente diritto seguendone le sorti (cfr. Cass. Sent. n. 2256/2015).

In definitiva è possibile concludere che tutto quanto sopra sinteticamente rilevato, evidenzia ancora una volta l’importanza della strategia di assicurazione, il cui uso (eventualmente) anche combinato con altre strategie di riservatezza, segregazione, pianificazione, diversificazione, ecc., si rivela particolarmente utile nella offerta di servizi di consulenza patrimoniale dal grande imprenditore allo sportivo professionista, dal lavoratore autonomo al semplice privato. 

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di Angelo Ginex

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Founder e managing partner di Ginex & Partners Studio Legale Tributario. Svolge la professione di avvocato
ed è dottore di ricerca in diritto tributario. Vanta significative expertise in materia di diritto tributario,
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