Digitalizzazione delle pmi: come ottenere il bonus da 2.500 euro

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Via alle domande per le pmi che stipulano contratti di connessione ad alta velocità. Ecco come ottenere il voucher fino a 2.500 euro

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Le imprese potranno richiedere un contributo, da un minimo di 300 euro ad un massimo di 2.500 euro, per servizi di connettività a banda ultralarga da 30 Mbit/s ad oltre 1 Gbit/s

Il bonus internet 2022 potrà far leva su un “tesoretto” di oltre 608 milioni di euro, finanziato a valere su risorse statali del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020

Il bonus internet si estende anche alle pmi. A partire dalle ore 12 del 1° marzo le aziende interessate, regolarmente iscritte al Registro delle imprese, possono presentare la domanda per ottenere un contributo fino a un massimo di 2.500 euro per l’attivazione di contratti di connessione ad alta velocità di durata pari a 18 o 24 mesi.
Il Piano voucher per le imprese rientra nella Strategia italiana per la banda ultralarga e potrebbe estendersi a una platea di aziende beneficiarie che si aggira tra 850mila e 1.400.000. L’obiettivo, come spiegato dal ministero dello Sviluppo economico in una nota ufficiale, è favorire la connettività a internet ultraveloce e la digitalizzazione del sistema produttivo sull’intero territorio nazionale.
Le aziende potranno richiedere un voucher, dal valore minimo di 300 euro fino a un massimo di 2.500 euro per un incremento della velocità di connessione da 30 Mbit/s a oltre 1Gbit/s, direttamente agli operatori di telecomunicazioni accreditati sul portale dedicato all’incentivo e attivato da Infratel Italia (con il decreto del 23 dicembre 2021, il Mise ha affidato l’attuazione dell’intervento alla propria società in-house, che opererà sotto la vigilanza della Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali del ministero stesso, ndr).

L’incentivo si rivolge unicamente alle imprese di micro, piccola e media dimensione. Ogni beneficiario, identificato tramite Partita Iva o Codice fiscale impresa, potrà ottenere l’erogazione di un solo voucher anche nel caso in cui posseggano più sedi. Il contributo dipenderà dalle “diverse caratteristiche di connettività e in presenza di step change (inteso quale incremento della velocità di connessione) rispetto al livello di connettività eventualmente già disponibile presso la sede dell’impresa, realizzato con qualsiasi tecnologia che soddisfi le prestazioni richieste”, si legge sul sito Banda Ultra Larga. Si parla di quattro tipologie di voucher “a seconda di parametri prestazionali (velocità massima in download e banda minima garantita) relativi all’offerta attivata” che oscillano dai 300 ai 500 fino ai 2.000 euro.

Ricordiamo che il bonus internet potrà far leva su un “tesoretto” di oltre 608 milioni di euro, finanziato a valere su risorse statali del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Le richieste, invece, potranno essere presentate fino a esaurimento del pacchetto di risorse stanziate e comunque non oltre il 15 dicembre 2022. Ma, precisano dal Mise, la misura potrebbe essere prorogata per ulteriori 12 mesi in caso di risorse disponibili e solo a seguito del via libera della Commissione europea.


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di Rita Annunziata

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Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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