Banche: mobile o laptop? Dove investire per catturare i millennial

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Il 78% dei millennial predilige lo smartphone per operazioni veloci, semplici e routinarie. Che percepiscono anche come più sicuro. Specie i giovanissimi

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Oltre il 65% dei clienti bancari utilizza il canale mobile banking tramite smartphone per operazioni informative come il saldo e i movimenti. Una percentuale che sale al 78% nel caso dei millennial

Un cliente bancario su due ritiene che computer e smartphone siano ugualmente sicuri. Ma se per i boomer (55-74 anni) il computer genera più sicurezza, gli early millennial (18-30 anni) punterebbero sullo smartphone

Servizi a portata di clic, ma sicuri. Sempre più clienti bancari (oltre il 65%), quando si parla di operazioni informative come l’analisi del saldo e dei movimenti, prediligono lo smartphone. Una quota che sale al 78% nel caso dei millennial, nati tra il 1980 e il 1996. Sono solo alcuni dei risultati dell’ultima indagine Abi Lab-Doxa, condotta nel mese di marzo su quattro fasce di consumatori: early millennial (18-30 anni), millennial (31-44 anni), generazione X (45-54 anni) e boomer (55-74 anni). Un’occasione per evidenziarne bisogni e modalità di navigazione attraverso i canali digitali, due aspetti centrali nelle strategie e nei programmi d’investimento degli istituti di credito.

Mobile o computer? Su cosa puntano i millennial

Per le operazioni veloci, semplici e routinarie, i clienti bancari – indipendentemente dall’età – puntano dunque sullo smartphone. Se invece si tratta di operazioni complesse, la scelta ricade sul computer. Oltre il 65% utilizza infatti il canale mobile banking tramite smartphone per operazioni informative come l’analisi del saldo e dei movimenti (conto corrente, carte, conto deposito, conto titoli e investimenti), che sale al 78% per i millennial. Nel caso di operazioni dispositive come bonifici (istantanei e non) o per il pagamento delle bollette, computer e smartphone tendono a equilibrarsi, anche se early millennial e millennial prediligono comunque i dispositivi mobili.

Intanto, rispetto al periodo pre-covid, la percentuale degli utilizzatori di mobile e internet banking che dichiara di aver aperto il proprio rapporto con la banca unicamente attraverso canali digitali sale al 40%. Sottoscrivendo, al primo contatto, principalmente conto corrente e carte. Due intervistati su dieci, inoltre, affermano di aver valutato, commentato o raccontato la propria esperienza nell’utilizzo del mobile banking sull’app store.

Attacchi hacker: per i boomer il computer è più sicuro

Un cliente bancario su due ritiene che computer e smartphone siano ugualmente sicuri. Ma se per i boomer il computer genera più sicurezza, gli early millennial punterebbero sullo smartphone. Quanto infine ai diversi strumenti di controllo, i giovani preferiscono utilizzare i sistemi biometrici mentre i boomer prediligono strumenti tradizionali come i codici di accesso e le password. In generale, cresce la conoscenza delle soluzioni per la sicurezza online (che raggiunge il 66% per il totale del campione analizzato). Cala invece al 22% la quota di coloro che affermano di aver segnalato problematiche nell’utilizzo dei servizi di digital banking. In caso di esigenza, il 40% si rivolge al call center.


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di Rita Annunziata

WW Snippets test

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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