Hedge fund, gennaio è al ribasso: si salvano i Macro

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Con le borse a picco, anche le performance di inizio d’anno degli hedge fund sono state piuttosto magre. A gennaio gli unici in territorio positivo sono stati i fondi che seguono strategie macro

Mentre gli investitori, alla luce delle forti pressioni inflazionistiche, si posizionavano per gli aumenti dei tassi di interesse, mentre i mercati azionari e del reddito fisso subivano forti perdite, gli hedge che seguivano strategie Macro restituivano un rendimento positivo. In mezzo alla volatilità di gennaio, l’indice HFRI 500 Macro è infatti uno dei pochi indici elaborati da HFRI che tracciano l’andamento dell’universo hedge, a salvarsi dal calo generalizzato del mercato. La performance per il mese è del +1,35%, ben tre punti percentuali sopra rispetto al -1,7% del più ampio l’HFRI Fund Weighted Composite Index
Come la volatilità sui mercati ha raggiunto livelli molto elevati – il Vix nelle scorse settimane ha superato quota 30 punti – anche la dispersione dei rendimenti dei costituenti degli indici è aumentata. Il decile superiore dell’HFRI è aumentato in media del +7,2%, mentre il decile inferiore è diminuito in media del -12,6% per il mese: la dispersione top-bottom è stata dunque del 19,8%. In confronto, la dispersione top-bottom nel dicembre 2021 era del 18,0%. Circa il 40% dei fondi dell’HFRI FWC ha generato una performance positiva a gennaio.

Le strategie macro hanno guidato la performance del settore a gennaio con forti guadagni nelle strategie Commodity, Discretionary e Quantitative. L’indice HFRI 500 Macro ha guadagnato il +1,35% nel mese. Il commodity index, sulla scia di un’inflazione record registrata negil Stati Uniti, ha restituito il +5,5%, mentre Discretionary Thematic Index e Systematic Diversified Index sono scresciuti rispettivamente dello 0,6% e dello 0,2%.

Di contro, le strategie basate sul reddito fisso e sensibili ai tassi d’interesse hanno generato un guadagno limitato per il mese a causa dell’impennata dei rendimenti obbligazionari. L’indice HFRI Relative Value (Total) ha registrato un guadagno limitato dello 0,1%, mentre a livello si sotto-categoria da evidenziare la buona performance degli alternativi, con l’indice HFRI RV: Yield Alternatives Index, in crescita del +1,3%. Infine anche le strategie Event-Driven, che spesso si concentrano su esposizioni azionarie out-of-favor, di deep-value e su speculazioni di m&a, sono diminuite a gennaio, con le strategie Activist e Special Situations in testa. I rispettivi indici hanno chiuso gennaio rispettivamente al -8,3% e al -2,5%.

“Gli hedge fund Macro hanno raggiunto guadagni impressionanti e correlati negativamente con il mercato, mentre la volatilità dei mercati finanziari aumentava e i mercati azionari e del reddito fisso registravano forti perdite. Ciò dimostra la capacità di questi fondi di conservare il capitale e di proteggere il portafoglio dalla volatilità del portafoglio, in un contesto in cui l’inflazione statunitense ha raggiunto livelli che l’ultima volta si erano visti  nei primi anni ’80”, ha dichiarato Kenneth J. Heinz, presidente di HFR.

di Lorenzo Magnani

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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