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La Ligue de football professionnel potrebbe cedere una parte della sua partecipazione nella newco che gestirà i suoi diritti tv e di broadcasting su internet
Oltre 10 fondi di private equity hanno presentato manifestazioni d’interesse non vincolanti nel mese di dicembre. Un gruppo ora ridottosi a una manciata di offerenti
Si tratterebbe dunque del secondo deal per un campionato europeo, dopo che LaLiga e Cvc hanno firmato un accordo strategico alla fine dello scorso anno per la messa in moto di “Boost LaLiga”, il progetto che consentirà alla massima serie spagnola di mettere a terra un piano strategico d’investimenti a lungo termine. L’accordo ha visto la partecipazione di attori come Rothschild & Co e Duff & Phelps. Inoltre, LaLiga è stata assistita da Uría Menéndez, Kpmg e Bibium Capital, mentre Cvc da Latham & Watkins, Two Circles e Oliver & Ohlbaum.
L’iniezione da 1,994 miliardi impegna i club partecipanti a destinare fino al 70% dei fondi a investimenti in infrastrutture, internazionalizzazione, marchi e prodotti, acquisizione di talenti, strategie di comunicazione, innovazione e tecnologia, oltre a un piano di sviluppo dei contenuti per le piattaforme digitali e i social media. Fino al 15%, invece, potrà essere utilizzato per ingaggiare giocatori e un ulteriore 15% per ripianare la situazione finanziaria. Ricordiamo che Cvc aveva visto eclissare invece l’accordo con la Serie A (dopo l’approvazione all’unanimità dell’offerta economico-finanziaria da 1,7 miliardi della cordata composta da Cvc Capital Partners, Advent International e Fsi nel mese di novembre 2020) col dietrofront di sette club: Juventus, Inter, Lazio, Napoli, Atalanta, Fiorentina e Verona.

