Giordania, terra promessa di città che furono e deserti assolati

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Un viaggio in tre tappe alla scoperta della Giordania, luogo di storia, natura e spiritualità insieme a Turisanda. Prima fermata: le antiche vestigia romane e un luogo simbolo per le tre religioni monoteiste

Indice

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Dal bianco del sale sulla superficie increspata del Mar Morto al rosso della sabbia al tramonto sul deserto del Wadi Rum. Dal rosa della roccia scolpita di Petra al turchese delle acque cristalline di Aqaba. Negli occhi, la luce calda e avvolgente e il blu di un cielo senza nuvole. Nelle narici, i profumi pungenti delle spezie e il dolciastro dello sciroppo di rose. Nelle orecchie, i ritmi del davul e dell’oud, il tamburo e il mandolino della musica tradizionale. Sono alcune delle suggestioni di una terra promessa di città che furono e di deserti assolati, patria di storia e spiritualità, di natura e di arte. Un viaggio a tre tappe ci accompagna nella scoperta della Giordania, perla del Medio Oriente, un itinerario tematico firmato Turisanda, che dal 1924 ha percorso milioni di chilometri e scoperto ogni angolo del mondo proponendo destinazioni uniche e su misura. Prima fermata: la storia romana della Giordania e i suoi luoghi più mistici e magici



Le acque del Mar Morto


Amman, l’epicentro della storia giordana 

Tappa obbligata (anche se troppo spesso sottovalutata) in Giordania, Amman è la città più importante del paese, essendo stata fin dall’età del ferro l’epicentro delle varie culture e dei regni che si sono susseguiti nel corso dei secoli. Dopo il regno ammonita la città visse infatti la dominazione ellenistica, per poi essere conquistata dai romani, le cui vestigia sono oggi ancora visibili nel loro splendore. È in particolare l’anfiteatro romano, nel cuore della Cittadella, a catturare l’attenzione dei viaggiatori, recentemente restaurato e dall’acustica straordinaria, che a piena capienza era in grado di accogliere più di seimila spettatori. Ma è tra le vie strette del mercato cittadino che Amman restituisce maggiormente la propria vivacità, tra i colori e il folklore della frutta disidratata e degli oggetti di artigianato. Amman è il punto di partenza e la base dei primi quattro su quindici giorni dell’itinerario Voyager Jordan & Dubai, un viaggio alla scoperta della Giordania per poi volare alla volta di Dubai, in un unicum tra antico e moderno, storia e innovazione, raccontato da una guida locale parlante italiano. 

Il deserto del Wadi Rum

Jerash, le vestigia di un tempo lontano 

A soli 51 km a nord di Amman si trova Jerash, seconda attrazione turistica del paese e meta del terzo su otto giorni dell’itinerario Voyager Jordan, un salto nella storia alla volta di città mitologiche e religiose. Jerash conquista per le sue strade, strutture, teatri e templi perfettamente conservati dall’epoca romana. Qui la vita antica sembra infatti essersi cristallizzata: il cuore della città è attraversato dal cardo maximus, la lunghissima via principale circondata da colonne che mostra ancora i segni dei carri sulla sua pavimentazione. Percorrendola si arriva alla piazza antica più famosa del medioriente, l’antico foro dalla insolita forma ovale, racchiuso da 56 colonne ioniche, per giungere infine al Tempio di Zeus, distrutto in larga parte da un terremoto. I viaggiatori potranno poi trovare ristoro presso la casa di una famiglia locale, esperienza unica offerta da Turisanda per immergersi nella cultura del posto e avere un assaggio della vera ospitalità giordana. 

La città di Jerash

Monte Nebo, tra storia e tradizione religiosa 

Rivolgendosi verso sud, oltrepassata Amman ha inizio la Strada dei Re, che collega la capitale a Petra. L’antica via ha oltre 5 mila anni ed era il principale collegamento tra Heliopolis, in Egitto, e Resafa, in Siria, passando per Eilat e Aqaba, Petra e Amman, Damasco e Tadmor. Sulla importante via commerciale sorgono oggi alcuni centri ricchi di storia e arte, come Madaba, ma anche un luogo che intreccia la sua storia a uno dei personaggi più noti della religione ebraica, cristiana e islamica, Mosè. Sulla cima del Monte Nebo, la guida del popolo ebraico contemplò per la prima volta la Terra Promessa: nelle giornate più limpide, infatti, lo sguardo arriva dalla valle del fiume Giordano alla distesa del Mar Morto. Tuttavia, Mosè non riuscì mai a raggiungere il suo sogno, in quanto morì proprio nei pressi del Monte Nebo dopo quarant’anni nel deserto; la sua figura è ricordata nel memoriale che sorge in cima al rilievo. La storia di Mosè è protagonista del quarto su otto giorni dell’itinerario My Way Giordania, una proposta che permette di girare in libertà per questa terra dal fascino millenario. Il programma è infatti pensato per i viaggiatori che amano esplorare in autonomia, lasciando loro la libertà di scandire i tempi grazie a un’auto personale. Ad attenderli in hotel, tuttavia, ogni sera vi sarà una guida che darà loro consigli per organizzare al meglio le proprie tappe in autonomia. 



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di Giulia Bacelle

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Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

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