L’anno d’oro delle banche d’affari, 125 miliardi in commissioni

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Le banche d’affari non hanno mai raccolto così tante commissioni come in questo 2020. I forzieri sono stati riempiti d’oro a suon di Ipo, mentre le cinque sorelle d’America continuano a tenere saldamente le redini della carovana

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Le banche d’investimento hanno raccolto quest’anno 124,5 miliardi di dollari in commissioni. Si tratta del livello più alto di sempre

La parte di debito è stata di 42,9 miliardi quella di equity di 32 miliardi, con le commissioni da ipo in esponenziale aumento rispetto agli anni precedenti

Solo le cinque grandi banche americane hanno raccolto 37 miliardi di dollari. Si tratta del 30% delle commissioni complessive incassate dal sistema

L’economia e gli affari sono un mondo a somma zero, dove per uno che perde c’è uno che vince. Anche quest’anno, allorché le file dei primi si sono molto rimpolpate, dalla parte fortunata troviamo ancora, incrollabili, le banche d’affari. Il covid non sembra aver intaccato i conti dei collosi finanziari. Anzi. Secondo un articolo del Financial Times sono arrivati solo in commissioni 124,5 miliardi: un flusso record che non ha pari storici.

Le aziende fanno felici le banche

Stando ai dati riportati da Refinitiv il primo driver che ha giovato ai bilanci delle banche d’affari è stato il debito. In un contesto di forte fabbisogno per le aziende, che hanno approfittato largamente dei bassi tassi bancari, soprattutto nella parte lunga della curva, il finanziamento ha raggiunto la cifra record di 5 mila miliardi di dollari. Una manna per gli istituti di credito che hanno guadagnato 42,9 miliardi di dollari tramite la sottoscrizione di debito, in aumento del 25% rispetto all’anno precedente. Ma secondo il Financial Times, in ottica prospettica, è difficile che il risultato si possa ripetere il prossimo anno, in quanto le società sono piene di debiti e dovranno mettere una pezza ai bilanci già così precari.

Flusso e ripartizione per fonte delle commissioni delle banche d’affari. Fonte: Financial Times

Le ipo e le commissioni delle banche americane

La grande novità è tuttavia l’introito derivante l’attività di quotazione di molte nuove matricole sul mercato azionario, da Snowflake a Doordash, passando per Airbnb solo per citare le più importanti. Nel complesso le aziende a livello globale hanno raccolto tramite ipo 300 miliardi di dollari, un livello che non si vedeva dal 2007. Di riflesso anche le commissioni sono schizzate fino a 13 miliardi di dollari, in aumento del 90% rispetto all’anno precedente. Ciò ha sostenuto i ricavi  derivanti da equity (circa 32 miliardi di dollari), in crescita del 75% rispetto ai 18,3 miliardi di dollari del 2019. In cima alla classifica per istituto sotto questo profilo c’è Goldman Sachs, che ha guidato le ipo di DoorDash, Snowflake e Unity Software, raccogliendo il 10% del totale delle commissioni azionarie annuali. Allargando il dato anche alle altre banche d’affari americane, le “cinque sorelle d’America” (Morgan Stanley, Jp Morgan, Citigroup, Goldman Sachs e Bank of America) hanno incassato 37 miliardi di dollari, il 30% delle commissioni totali.


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di Lorenzo Magnani

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Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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